Gallipoli – Attesa, sollecitata da più parti e oggetto della discordia, la disinfestazione è stata fissata: l’intervento servirà a debellare la “cimice asiatica” e verrà effettuato nella notte di sabato 13 ottobre. A eseguirlo sarà il consigliere Cosimo Nazaro, presidente  della sesta commissione consiliare Ambiente, che ha invitato anche gli altri consiglieri ad affiancarlo.

La decisione arriva a meno di ventiquattrore dalla nota di diffida presentata dai consiglieri Caterina Fiore, Sandro Quintana, Giuseppe Cataldi e Flavio Fasano, che chiedevano al Sindaco Stefano Minerva (in foto) un intervento urgente per risolvere i problemi di igiene pubblica della città. Cimici e non solo, nella nota indirizzata a Minerva si legge: “Sono migliaia i cittadini che stanno soffrendo la presenza di ratti, cavallette, grilli, ancora zanzare, cimici e blatte, ed è obbligatorio da parte Sua, Sindaco, rimuovere la grave indolenza e sottovalutazione del problema che si sta verificando da diversi giorni. Spendiamo fior di milioni per pagare servizi di igiene ambientale che non vengono assolutamente effettuati o, se fatti, scadenti e inefficaci: dalla pulizia dei cassonetti, alla disinfestazione, al lavaggio delle strade, al diserbamento, alla rimozione dei rifiuti presenti in abbondanza nelle zone periferiche sui cigli delle strade”.

Dall’esecutivo fanno sapere che la disinfestazione era tema discusso da tempo, ma la programmazione dell’intervento ha richiesto diversi giorni di attesa per capire come agire contro questa cimice. Sulla pericolosità dell’insetto che arriva dalla Cina e dalla penisola coreana il Comune rassicura affermando che “non è pericoloso per gli uomini ma per frutteti e coltivazioni”. E anche riguardo i problemi igienici che avrebbero portato questi parassiti in città si minimizza, sostenendo che la loro presenza è “solitamente favorita dal clima mite degli ambienti e comunque non dovuta alla sporcizia o al sudiciume dell’habitat in cui la  cimice vive”.

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