Gallipoli – Una grande gara di solidarietà è prevista domenica 14 ottobre per il primo Trofeo Fidas: l’appuntamento è dalle 8,15 alle 11,30 presso il Centro trasfusionale, al sesto piano della Torre B dell’ospedale Sacro Cuore.

L’evento è organizzato dalla Fidas sezione di Gallipoli (presieduta da Marilù Bembi, in foto), in collaborazione con i club del Gallipoli, della Juve, dell’Inter e del Milan. “Abbiamo invitato tutti i club sportivi a reclutare quanti più donatori possibile – afferma la Bembi. Il club che porterà più soci o simpatizzanti vincerà, e fra i suoi donatori verrà sorteggiato un abbonamento per seguire le partite della stessa squadra”.

Ma le iniziative Fidas non finiscono qui: “Oltre a organizzare incontri pubblici con medici e professionisti del settore, stiamo cercando di formare un gruppo di giovani da portare il prossimo anno a un meeting firmato Fidas che si terrà a marzo – continua la presidente Bembi – per fare formazione e aiutare a capire cosa c’è realmente dietro una sacca di sangue e a cosa serve. Abbiamo inoltre avviato la collaborazione con gli istituti superiori cittadini: il Vespucci e il liceo Quinto Ennio hanno già dato la disponibilità”. Nelle giornate del 22, 23 e 24 ottobre, infatti, un’autoemoteca proveniente da Lecce arriverà al Vespucci e sosterà presso l’atrio della scuola, a disposizione di chi volesse donare il sangue.

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Sensibilizzare scuole e famiglie. “Stiamo cercando di recuperare – conclude la Bembi – perché la carenza estiva di sangue si è fatta sentire in tutta Italia e ha colpito anche Gallipoli. Noi, inoltre, abbiamo avuto il problema del trasferimento del centro trasfusionale, e questo è stato un ulteriore disagio per i donatori. Comunque ora ci stiamo risollevando, a settembre abbiamo avuto 42 donazioni con una media di 2 nuovi soci per donazione. Infine, stiamo affiancando i ragazzi in un progetto nazionale rivolto alle scuole elementari e medie, che prevede selezioni provinciali e nazionali, con premi finali agli istituti vincitori. Questo per cercare di coinvolgere tutte le scuole della città e per sensibilizzare i ragazzi e le loro famiglie alla cultura del dono”.

 

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