Gallipoli, Consiglio rinviato con polemiche

palazzo balsamo sede municipio gallipoli foto di Emiliano Picciolo

Palazzo Balsamo

GALLIPOLI.  Un Consiglio comunale convocato il 13 dicembre per il 18 e poi annullato nello stesso giorno in cui si sarebbe dovuto tenere e riconvocato per il 16 gennaio è l’ultimo caso di scontro tra la Giunta di Francesco Errico e la sua maggioranza Pd-Udc-civiche e le minoranza. I consiglieri Luigi Suez (Gallipoli 2012), Rosario Solidoro (Pugliesi), Assunta Cataldi (Tutto cambia) e Antonio Barba (Fi) hanno attaccato con una nota congiunta: “Le cattive abitudini di chi ci governa, malgrado le vibranti proteste di una parte della minoranza, si ripetono senza soluzione di continuità”. Il “vizio” che si dice persista nel modo di amministrare la cosa pubblica – secondo i quattro consiglieri – sta nel “convocare le commissioni consiliari ad horas” o “fissare un Consiglio comunale su argomenti vitali per la città con un preavviso di appena 5 giorni, quando invece occorrerebbero mesi di studio”.

Questa la ricostruzione fatta dai contestatori:  per il Consiglio del 18, con dieci argomenti, le commissioni sono state convocate per il giorno prima. “Addirittura veniva convocata una ulteriore conferenza dei capigruppo – scrivono Suez e gli altri – per inserire altri tre argomenti al Consiglio”. Il commento finale è che si agirebbe in questo modo “per non far conoscere preventivamente i documenti che poi loro stessi andranno a votare in Consiglio”. A riprova di un funzionamento che crea malcontento ci sarebbe il voto di astensione di due consiglieri della maggioranza – Attila Piccolo della lista del Sindaco e Paolo Barba di Volta la carta – sul recente assestamento di bilancio.

Immediata la replica da parte dell’Amministrazione guidata da Francesco Errico. “Effettivamente in quest’ultimo caso non eravamo pronti perché tecnicamente non erano pronti gli atti da discutere – si replica da Palazzo Balsamo – che noi per primi vogliamo siano per tempo a disposizione di tutti. A chi protesta ricordiamo che su argomenti fondametali come il bilancio, abbiamo inviato tutta la documentazione non cinque ma quasi due mesi prima della discussione in aula. Nonostante ciò, non abbiamo avuto lo stesso la possibilità di discuterne con le minoranze, che preferiscono evidentemente lanciare accuse sui network”.

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