Gallipoli come Venezia: in treno sul centro-isola

porto lavori raccordo  1934 (FSE)

GALLIPOLI. A distanza di 112 anni si profila il capolinea per il tronco ferroviario di “Gallipoli porto”. L’opera avviata nel 1902 per dare slancio all’economia locale, con i grandi carichi di olio e di vino che dall’entroterra venivano indirizzati sulle navi verso i porti del Mediterraneo e del Nord Europa, rischia oggi la chiusura. Quegli 800 metri ferrati che dalla stazione centrale conducono al porto, a ridosso del centro storico e del castello appena recuperato, dovrebbero soccombere al progetto che prevede il rifacimento del lungomare Marconi con l’allargamento della sede viaria (due corsie per totali 15 metri) una pista da cinque metri per pedoni e ciclisti ed un rondò all’altezza del teatro Schipa per raccordare la viabilità.

Per difendere non solo la memoria storica ma anche l’utilità attuale della tratta ferroviaria, lo scorso 4 marzo proprio a “Gallipoli porto” ha concluso la sua corsa la terza “Maratona nazionale di turismo ferroviario” partita due giorni prima da Rimini. All’insegna della promozione della “mobilità dolce” e del recupero del patrimonio archeologico, i partecipanti all’iniziativa (Associazione ionico salentina amici delle ferrovie, Associazione italiana per il patrimonio archeologico industriale di Puglia, Istituto per i beni archeologici e monumentali, Ferrovie Sud-Est, Caroli hotels e Confederazione per la mobilità dolce), giunti a bordo del treno storico “Salento express”, hanno sostenuto “l’assoluta necessità” di salvaguardare il tratto ferroviario già esistente, non solo in chiave turistica ma anche “per la creazione di una valida alternativa alla mobilità cittadina”. Il tratto ferroviario venne inaugurato nel 1996 ma chiuso dopo appena un anno. Tra l’altro, insieme a quella di Venezia, si tratta dell’unica ferrovia italiana che collega la terraferma ad un’isola. «Sulla scia di quanto avviene già in altre realtà d’Italia, la nostra proposta è quella di trasformare il tronco ferroviario di “Gallipoli porto” in linea turistica da dedicare al traffico dei treni storici permettendo ai turisti un semplice, e bellissimo, arrivo direttamente nel centro storico della città», affermano Francesco Capezza (di Casarano), presidente di Aisaf onlus, e Luigi Mighali (di Tuglie), referente del treno storico “Salento express”.

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