Gallipoli, come funziona la truffa con multe false

vigili polizia municipale gallipoli

Foto d’archivio

GALLIPOLI. Si arricchisce di particolari il caso delle multe truffa emerso ieri a Gallipoli. Con verbali falsi attaccati sul parabrezza come le multe vere, il malcapitato automobilista (due i casi risultanti ad oggi) veniva invitato a pagare 79 euro di sanzione (+ 2 di commissione). Gli autori del raggiro, rimasti evidentemente nei paraggi si facevano poi vivi e, puntando sulla riduzione della sanzione del 30% se il pagamento avveniva subito, intascavano i soldi e sparivano. L’arrivo negli uffici della Polizia municipale prima di un anziano turista poi di una signora, anche lei in soggiorno in città, ha fatto scattare l’allarme.

“La signora, il cui autoveicolo ha il contrassegno per i portatori di handicap, è venuta a pagare da noi, che non riscuotiamo direttamente  – racconta Guerino Cataldi, il vigile che ha annusato per primo la truffa – mi ha mostrato lo scontrino con dati inventati, a cominciare dal numero del verbale del tutto inverosimile ed allora  abbiamo capito che c’era qualcosa che non quadrava e che non poteva trattarsi certo di uno scherzo”. L’episodio sarebbe avvenuto sul litorale sud, nei pressi di Lido San Giovanni. Sembrerebbe che il sistema “prediliga” anziani e persone non del posto che, sotto la pressione del momento, sono indotte a pagare a operatori della polizia urbana che tali non sono, i quali subito dopo spariscono. Le aree predilette sarebbero i parcheggi, spesso senza alcun controllo.

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