Sorpresa! Le casse non piangono

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Il nuovo Mercato coperto, potenziale fonte di entrate del Comune

Gallipoli. Sarà che la gestione degli amministratori (col sindaco Giuseppe Venneri allora ancora a capo di una coalzione di centrodestra) è stata particolarmente attenta e oculata; sarà che il famigerato “patto di stabilità” ha impedito tecnicamente di spendere quanto si sarebbe potuto; sarà stata la presenza di dirigenti di indiscussa preparazione (quale il dottor Isceri, che il presidente Gabellone ha voluto con sè in Provincia), fatto sta che in un mare di enti locali dissestati, sbilanciati e finanziariamente boccheggianti, il Comune di Gallipoli spicca per benessere.

Conti alla mano, i numeri comunali relativi ad entrate e uscite del 2010  brillano di un vivido color nero, facendo scoppiare d’invidia quanti col rosso convivono da tempo. La firma del rendiconto economico finanziario del commissario straordinario che regge attualmente le sorti di Palazzo Balsamo, certifica che si è registrato un avanzo di gestione pari a più di un 1 milione 700mila euro, esattamente    1.730.000. Lo testimoniano anche le firme del nuovo dirgente dei servizi finanziari, dottor Adriano Migali, e dei revisori dei conti, i controllori per antonomasia.

Va sottolineato che questo “attivo” del tutto eccezionale di questi tempi, si è registrato nonostante nel corso del 2010 si siano registrati pagamenti di debiti fuori bilancio – molto spesso collegati a vicende giudiziarie che si perdono negli anni – per un importo complessivo di un milione e mezzo.

Su questo capitolo influsice anche la camicia di forza che Gallipoli deve sopportare, dovendo conferire alla discarica di Poggiardo, secondo gli “ordini” indiscutibili dei vertici dell’Ato 2 di cui fa parte, invece della discarica di Ugento. Somme in più da sborsare, insomma, al pari di quelle “impreviste” (fino a quest’anno, col programma estivo straordinario costato 224mila euro) per superare i picchi di emergenza ambientale.

A compensare in buona misura gli esborsi extra ci pensano e ci hanno pensato nel 2010 le multe per violazioni al codice della strada: saranno pure pochi i vigili in servizio (molti di meno di quanti ne occorrerebbero), ma la loro attività si fa notare nella colonna entrate. Come  i soldi provenienti dai parcometri, del resto.

Dagli uffici di via Pavia fanno intendere adesso che anche il 2011 (amministrato sino a fine giugno da Venneri ed il suo gruppo con l’apporto del Pd) registrerà il segno finale +. Magari non con la stessa entità dell’anno precedente ma abbastanza rassicurante comunque.

Se poi si sbloccheranno alcune vicende, come il bando per assegnare in gestione il ristrutturato Mercato coperto di piazza Imbriani  o la vendita di alcuni beni comunali messi all’asta, i gallipolini almeno su di un punto potranno stare tranquilli: non ci sono ulteriori tasse in arrivo per loro, pericolo invece incombente sui cittadini di tanti altri paesi.

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