Case Iacp, poche e occupate

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Cresce l'emergenza case in città

Gallipoli. Emergenza casa in terra gallipolina è sempre dietro la porta. E soprattutto la controversa questione delle assegnazioni degli alloggi popolari, continua a celare una serie infinita di abusi, occupazioni illegittime, ma anche di disperazioni familiari senza confine.

Il tutto al netto di una graduatoria ufficiale degli assegnatari che da almeno 28 anni non si sblocca, e ciò ha arenato in Regione anche i bandi per la costruzione di nuovi alloggi di edilizia economica e popolare. Situazione che non può essere sbloccata sino a quando non si sarà fatta piena luce sulle domande di assegnazione e non verranno effettuati i relativi sgomberi degli abusivi.

Ma la storia va avanti da decenni, nel corso dei quali non solo si sono reiterate le occupazioni forzate degli alloggi liberi, o resi tali dopo la morte dei legittimi occupanti, ma anche situazioni meno nobili di occupazioni arbitrarie di persone non aventi diritto, che dimorano altrove o che hanno sub-affittato l’alloggio sottraendolo agli aventi diritto. Sono, altresì, circa trecento le famiglie gallipoline che vivono in alloggi di fortuna e privi di servizi igienici. Famiglie, tra l’altro, indigenti e con più figli a carico.

Una situazione difficile sottoposta all’attenzione dell’ex commissario straordinario Mario Ciclosi anche da parte di Bruno Fiammata per conto della Federazione della Sinistra. Dal referente di governo era stata strappata la disponibilità ad impegnarsi presso lo Iacp per la conversione in alloggi residenziali dei locali a piano terra di viale Europa da anni occupati da altre famiglie sfrattate che con sacrifici li hanno attrezzati di servizi igienici idonei per essere civilmente abitati e che tuttavia sono continuamente a rischio di sgombero forzato su mandato dello stesso Istituto della case popolari.

Così come prima il commissario Ciclosi e ora il nuovo reggente di Palazzo Balsamo, Enzo Petrucci, si sono attivati presso lo Iacp per comprendere la possibilità di fare pubblicare  un nuovo bando di costruzione degli occorrenti alloggi per dar casa ai concittadini più bisognosi. La questione è tornata nuovamente al centro dell’attenzione a causa dello sgombero (per ora rinviato) di una famiglia da un alloggio popolare in via Napoli. Un’altra situazione al limite, al centro di contenzioso giudiziario, e dove sia gli attuali occupanti abusivi che coloro che hanno fatto richiesta di sgombero dell’appartamento non avrebbero per lo Iacp (che continua ad inviare i bollettini del canone alla ex assegnataria deceduta nel 1998) alcun diritto ad occupare quella casa.

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