Gallipoli  Dopo la conclusione dei campi di volontariato estivo promossi da Legambiente Gallipoli (presieduta da Maurizio Manna) e svoltisi nel mese di luglio, si tirano le somme. E i bilanci sono positivi, sia da parte degli organizzatori che dei ragazzi coinvolti.

Giovanissimi al servizio dell’ambiente – Suddivisi fra il campo dei costruttori e quello dedicato alla pulizia e al monitoraggio della zona, i partecipanti –  tutti giovanissimi tra i 14 e i 17 anni, provenienti da ogni parte d’Italia, soprattutto da Roma, Milano, Genova – si dicono entusiasti dell’esperienza. Soddisfatti anche i “più anziani”, dai 18 anni in su, molti dei quali hanno scelto di partecipare ancora una volta ai campi dopo le positive esperienze degli anni precedenti. Tra i ritorni al campo c’è quello di Pietro, 17 anni di Treviso, che afferma: “Mi sono trovato molto bene, è stato divertente, perché oltre a dedicarmi con il mio gruppo all’attività cantieristica come la riparazione di staccionate per disabili, ho stretto delle forti amicizie. Gallipoli, poi, è una bellissima città, che ti resta nel cuore e ti fa venire sempre voglia di ritornarci”.

Divertirsi facendo qualcosa di utile, questo il punto di forza del campo: dello stesso parere sono anche Lorenzo (di Matino), Francesco (di Sesto San Giovanni), Marina (di Verona), Eva (di Milano), Cristina (di Taviano) e Alessia (di Milano), che affermano di essere tutti accomunati dall’obiettivo di fare qualcosa di utile per l’ambiente, un obiettivo raggiunto non solo attraverso la pulizia, ma anche con l’informazione e il monitoraggio del Parco naturale di Punta Pizzo. C’è anche chi desidera diventare un responsabile di campo, come Abel Bettucchi (di Genova), volontario 19enne di Legambiente ed “anziano” del campo, che dopo 3 anni di campi estivi quest’anno sta facendo il praticantato per la conduzione di un campo in autonomia. Abel, inoltre, è stato recentemente nominato alfiere della Repubblica dal presidente Mattarella, per aver salvato una famiglia da un incendio il 4 luglio del 2017 e aver domato un rogo che si stava diffondendo in pineta a Gallipoli, occasioni in cui ha messo a frutto le tecniche imparate da Maurizio Manna durante un campo di Legambiente svoltosi tre anni fa.

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Un turismo di regole e rispetto per la natura – “Quest’anno abbiamo puntato molto sull’informazione – afferma soddisfatto Manna. – I ragazzi non solo raccolgono i rifiuti, ma insegnano alle altre persone a replicare questa gestione autonoma della spiaggia. Tra le iniziative svolte quest’anno, abbiamo anche collaborato alla giornata di pulizia della spiaggia durante il ‘Corona Fest’ al Cotriero. Bisogna dire che ormai l’80% della gente che frequenta il Parco ha imparato da sola a pulirlo dai rifiuti, e questo, dopo 15 anni di lavoro, è un grandissimo risultato e una grande soddisfazione. Tra le altre attività, abbiamo portato i ragazzi alla Capitaneria di Porto, per far comprendere loro l’importanza della cittadinanza attiva; abbiamo completato una staccionata per disabili e ci siamo svegliati alle 4 del mattino per recarci in spiaggia all’alba e vedere schiudersi le uova di tartaruga. Ora si ritorna all’attività ordinaria di gestione, – conclude Manna – con le escursioni dedicate ai turisti il venerdì e il mercoledì sera, per tutto il mese di agosto. I ragazzi dei campi di volontariato rappresentano il turismo che vogliamo: un turismo cosciente, fatto di regole e rispetto per la natura”.

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