Tre milioni dalle multe: qui si vigila

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Il comandante dei vigili urbani di Gallipoli, Giuseppe Parisi

Gallipoli. Tre milioni di euro è la somma introitata dalle casse comunali grazie alle multe elevate, nel corso del 2011, dal Corpo di Polizia municipale.Un importo di certo rilavente che per metà va ad impinguare le casse comunali e per l’altra metà a finanzaire il miglioramento del servizio di vigilanza ed a coprire i costi degli agenti provvisori.

L’attività di controllo del territorio ha fatto registrare ben 35.605 infrazioni al codice della strada. Soltanto il varco elettronico posto sul ponte seicentesco ha permesso di rilevare, nel solo periodo estivo, 15.299 violazioni. L’autovelox sulla litoranea per Santa Maria di Leuca quasi 2.000 multe e quello sulla Statale per Lecce altri 6.408 verbali Su corso Roma le infrazioni sono state 2.145 mentre grazie ai photored sugli incroci di via Cagliari, Piazza Giovanni XXIII e Rivabella sono stati notificati 1.381 verbali.

«Quello dell’analisi dei dati di fine anno è sempre un momento importante che non deve essere, però – afferma il comandante Giuseppe Parisi (foto) – un semplice bilancio dell’attività svolta, ovvero una mera elencazione di numeri, ma un modo per analizzare le trasformazioni di una società che cambia con la conseguenza che il servizio della Polizia municipale è chiamato ad adeguarsi per restare al passo con i tempi».

La nota dolente però rimane l’organico ridotto ad appena 15 unità, mai integrato nppure con il ricorso all’istituto della mobilità. Tra pensionamenti e cambi di qualifica all’appello mancherebbero almeno 12 unità. «Per arrivare ai risultati censeguiti c’è voluto certamente un grosso impegno ed un grande sacrificio da parte dei miei collaboratori e delle loro famiglie. A loro – sottolinea Parisi –  devo rivolgere un plauso ed un sentito ringraziamento per quanto riescono a fare».
Tra i problemi più difficili da affrontare quello del rispetto delle ordinanze in merito alla diffusione sonora ed alla vivibilità del centro storico. «Noi – spiega il maggiore Parisi – avevamo chiesto che non venisse autorizzata la diffusione musicale tanto all’interno quanto all’esterno dei locali».

Nel corso dell’anno sono stati, inoltre, effettuati corsi sull’educazione stradale, sul conseguimento del patentino nelle scuole superiori e sul controllo e la repressione della pubblicità abusiva. Nel periodo estivo particolare attenzione è stata prestata ai problemi dell’occupazione del suolo pubblico nella Baia Verde e lungo la litoranea.

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