Galatone, in Parlamento il caso amianto

L'area destinataria delle tonnellate di amianto, dietro la stazione FseGALATONE. Il caso amianto approda in Parlamento. I senatori Enrico Buemi (membro della Commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti) e Fausto Longo hanno presentato a Palazzo Madama un’interrogazione, con richiesta di risposta scritta, al ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti e al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, per far luce sui fatti che, esattamente un anno fa, misero in subbuglio la cittadinanza: gli scarichi di amianto nell’impianto della Rei Srl, sito in contrada Vignali-Castellino (foto), al confine con Nardò. L’interrogazione è stata firmata anche dai senatori Lucio Romano, Adele Gambaro, Domenico Scilipoti, Maurizio Buccarella e Lucrezia Ricchiuti. I senatori chiedono: «I ministri erano a conoscenza dei fatti? Sono previsti particolari interventi da parte dell’Agenzia regionale per la protezione ambientale e della Asl per controllare? Sono state rispettate le normative vigenti? Sono state predisposte analisi chimico-fisiche effettuate da ente terzo? Sono noti e controllati il tipo di tutti gli scarichi e i residui dei processi di smaltimento?»

Intanto, mentre il Comitato per la salvaguardia dell’ambiente continua a segnalare la presenza di camion provenienti anche da fuori provincia, arriva anche la presa di posizione del senatore di Sel Dario Stefano, con un’ulteriore interrogazione al Ministro Galletti. «Sulla Galatone-Galatina esiste un impianto che risulta in zona agricola di interesse storico-archeologico e insiste su un vasto fosso abusivo; il Comune di Galatone da tempo non effettua alcun intervento di controllo e di monitoraggio della falda acquifera ivi presente», afferma Stefàno.

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