Galatone – La città di nuovo nella cronaca nera: rapina ma non solo. Dopo una serie di furti in appartamenti verificatasi negli ultimi mesi, adesso è arrivata una rapina ed ha fatto salire la tensione. L’episodio che nella serata del 24 ottobre scorso ha scosso la città, con una violenta irruzione in un’abitazione del centro storico, non è l’unico grattacapo quindi su cui le forze dell’ordine stanno indagando.

L’altro ieri ad avere la peggio sono stati un dipendente del Comune e la madre, residenti in un appartamento di via Vittorio Veneto, strada del borgo antico che collega piazzetta san Demetrio a piazza sant’Antonio. Aprendo senza sospettare nulla il portone di casa dopo che qualcuno aveva citofonato (in fatto è avvenuto intorno alle 21,30), il cinquantenne è stato investito da un pugno al volto da uno dei due uomini – armati, stando alle ricostruzioni – i quali si sono messi a rovistare dappertutto. Da un armadietto della camera da letto dell’abitazione hanno trafugato 20mila euro e un fucile da caccia con munizioni. Un setto nasale fratturato per l’uomo e un grosso spavento per la madre 78enne, il drammatico bilancio, con i due malviventi che si sono dileguati subito dopo il colpo.

Ma non hanno un volto nemmeno gli autori dei numerosi furti che per tutta l’estate hanno interessato la città intera: in tutte le aree di Galatone si sono segnalati per settimane irruzioni (e tentativi) ai danni di abitazioni (di solito) momentaneamente vuote.

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I cittadini della zona “San Luca-Fulcignano”, colpita pressoché settimanalmente, già a giugno segnalarono la situazione alle forze dell’ordine e all’Amministrazione comunale: “Manifestiamo crescente preoccupazione in merito a testimonianze dirette e non di frequenti furti, intrusioni, manomissioni e forzature che si sono verificati”, complice anche “lo scarso e vetusto sistema di illuminazione pubblica, che spesso va in black-out anche per lunghi periodi”. Il luogotenente Riccardo Minerba, comandante della Stazione dei Carabinieri, aveva anche incontrato i rappresentanti dei cittadini esortandoli a sporgere formale denuncia: “A fronte del grosso numero di episodi, sono poche le denunce arrivate alle forze dell’ordine. Questa non è solo una tendenza di Galatone. Ma è assolutamente  necessario denunciare quanto accade subito, non ore dopo o la mattina dopo”.

Da parte dei residenti la richiesta di maggiori controlli e sorveglianza. Non è un caso che gran parte delle razzie siano avvenute in ore mattutine o pomeridiane – come segnalato dallo stesso luogotenente Minerba, – o in abitazioni i cui inquilini alloggiavano nelle residenze estive di mare o di campagna. E nessuna delle piste è esclusa nemmeno per gli inquirenti: si cerca di capire se la catena di delitti sia legata a bande locali o provenienti da fuori.

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