Galatone – Residui attivi di dubbia consistenza e aumento dell’evasione fiscale uguale 400mila euro: nel  Consiglio comunale della “resa dei conti”, a un anno dal cambio di amministrazione, maggioranza e opposizione si scontrano – con toni aspri – su bilancio e disavanzi, approvando – con i soli voti dei consiglieri di Filoni – il rendiconto di gestione 2017. Si parla di numeri e neanche piccoli: “Abbiamo effettuato un’operazione di bonifica – ha spiegato nella dettagliata relazione l’assessore al ramo Maurizio Pinca – che ci consentirà di avere un bilancio sano e di non avere appostamenti di crediti non veritieri”: sotto la lente d’ingrandimento dei revisori dei conti ci sono infatti dei residui attivi “di dubbia sussistenza” che hanno, insieme a un alto tasso di evasione fiscale e alla presenza di alcuni debiti fuori bilancio, provocato un disavanzo pari a circa 400mila euro.

L’assessore Pinca: “Tre anni per pagare i debiti” “Abbiamo proceduto all’accertamento ordinario: l’ente pagherà questa somma in tre rate annuali da 133mila euro l’una. Per il 2018 riusciremo a coprirli con una riduzione del fondo rischi-contenzioso – afferma l’assessore – mentre per il 2019 e per il 2020 dovremo ricorrere a una riduzione della spesa corrente. E ciò – sottolinea Pinca – significa un sacrificio per tutti quanti”. Nel report di Pinca anche gli “spazi finanziari che l’ente non può più richiedere”, perché “richiesti già dalla vecchia amministrazione e non utilizzati: fino a dicembre 2019 paghiamo il mutuo per il campo sportivo ma non possiamo spendere quei fondi”, oltre che le modalità di redazione del bilancio “armonizzato”, “partecipato da tutti i dirigenti degli uffici”.

“Si è speso più degli incassi previsti” Gli fa eco il primo cittadino Flavio Filoni: “Con questo rendiconto si chiude definitivamente una stagione amministrativa in cui si è speso di più di quello che si pensava di incassare. Pur senza alcuna colpa affrontiamo questa situazione amministrativamente difficile. La gestione precedente è risultata aberrante”. Filoni ha poi passato in rassegna tutte le voci che gli uffici hanno dovuto ritoccare, oltre che sottolineato che già il riaccertamento tributario (il recupero delle imposte non pagate) sta dando i suoi frutti per la seconda metà del 2017 e per il 2018. “A volte non si può dare risposta alle sollecitazioni che vengono dai consiglieri comunali: abbiamo trovato questo – ha attaccato in conclusione rivolgendosi agli ex amministratori ora tra i banchi dell’opposizione – e siamo costretti ad approvare la vostra eredità politica ed amministrativa”.

Pubblicità

Nisi: “Il nostro bilancio non risulta deficitario” La campagna elettorale è finita da un pezzo, basta con i toni da comizio – ha replicato Annamaria Campa per la minoranza – e con gli attacchi anche tramite i social ai consiglieri di opposizione. In un anno di amministrazione si è pensato solo ad attaccare chi c’era prima”. Incalza l’ex sindaco Livio Nisi, che su rendiconto e debiti dell’ente dice: “Il 30 per cento dei Comuni del Sud Italia dichiara una situazione di dissesto o pre-dissesto, e nonostante tutto dalla relazione dei revisori dei conti il bilancio non risulta deficitario. I revisori dicono anche che c’erano alcuni fondi – sottolinea Nisi – che potevano essere utilizzati per ridurre il disavanzo, e riscontrano comunque ancora la mancanza di alcuni elementi”. Una situazione di prassi quella ancora una volta prospettata dall’ex primo cittadino: “Anche il bilancio di quest’anno, che tra l’altro si chiuderà in positivo, ad esempio, sarà analizzato dalla Corte dei conti. Il bilancio armonizzato – conclude – ha sempre creato difficoltà di gestione, da noi sempre dichiarate negli anni precedenti”.

Comizio su di un anno da Sindaco Sui primi 365 giorni di amministrazione il sindaco Filoni tornerà lunedì sera, 25 giugno, sul palco di piazza san Sebastiano con un comizio. Ma su tutto tiene banco adesso in città la questione conti del Comune.

Pubblicità

Commenta la notizia!