Furto con la fiamma ossidrica al Comune di Gallipoli: dalle cassaforti portate via 12 pistole e 1.400 carte d’identità

GALLIPOLI. Brutta sorpresa questa mattina per i dipendenti del Comune di Gallipoli. Quando verso le 7 sono arrivati i primi dipendenti sul posto di lavoro in via Pavia, hanno trovato due bombole di gas per alimentare la fiamma ossidrica davanti alla porta dell’ufficio Anagrafe. L’attrezzatura era servita a degli sconosciuti per entrare in Comune e compiere dei furti. I messi comunali hanno dato subito l’allarme.

Sul posto sono arrivate tre camionette dei carabinieri e una macchina del commissariato locale. Constatata l’effrazione, le forze dell’ordine hanno avvisato subito il gruppo speciale del Ris per i rilevamenti del caso.Dopo i primi accertamenti – tuttora in corso – sono stati rilevati alcuni furti. Dagli uffici della Polizia municipale sono sparite 12 pistole; sono stati portati via i soldi incassati in questi giorni per diritti di segreteria; volatilizzate anche da un’altra cassaforte anche 1.400 carte d’identità (uno stock da 1.500 era stato comprato appena due giorni fa).

I minuziosi rilevamenti scientifici (mentre tutti i dipendenti del Comune sono rimasti fuori dal Palazzo di città) raccoglieranno tutti possibili indizi per cercare di risalire agli autori del raid notturno. Mancherà purtroppo una possibile prova decisiva che sarebbe potuta venire dall’impianto di videosorveglianza se – a causa dei lavori in corso con impalcature e teloni – quell’”occhio” non fosse stato inavvertitamente oscurato.Tra gli amministratori comunali accorsi subito sul posto, c’è chi ha ricordato altri “colpi” simili avvenuti di recente a Lecce e presso una sede della Forestale. “E’ una ferita nei confronti di tutta la comunità gallipolina”, il primo commento sconcertato del sindaco di Gallipoli, Francesco Errico.

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