Neppure il Natale ferma i ladri

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Un'immagine del presepe nel centro storico allestito lo scorso anno dall'associazione di volontariato "Amici del presepe '96"

Casarano. Non c’è pace nemmeno per Gesù Bambino. I ladri di cavi di rame continuano nella loro opera dovunque ci sia il prezioso bottino. Questa volta è toccato a circa cinquanta cavi di grosse  dimensioni che servivano per attivare gli oltre 2000 faretti per illuminare le strade centro storico di Casarano nelle serate del presepe. Un danno non da poco, di 1500 euro, per l’associazione “Amici del presepe’96” che, tutti volontari, realizzano ogni anno l’opera che affascina grandi e piccoli. Ora bisognerà ricomprare i cavi e rifare il lavoro.

È questo l’ultimo dei furti che da mesi interessa l’oro rosso. Qualche giorno fa due casaranesi, in trasferta a Maglie, sono stati beccati dai carabinieri nell’ex sede dell’Enel, all’ingresso della città per chi viene da Lecce, in una zona periferica e poco frequentata. Antonio Valentino, 31enne, e Davide Marsigliante, 32, hanno tentato di difendersi dicendo di aspettare le ragazze.

Ma non era un appuntamento galante e i carabinieri hanno fatto presto a scoprire le loro intenzioni dopo che hanno trovato alcuni cavi estratti e gli attrezzi per continuare l’opera. D’altronde lo stato di abbandono in cui si trova l’immobile che fino a qualche anno fa ha ospitato gli uffici dell’Enel, è un invito a nozze per quanti vivono di espedienti e sono attratti dal mercato del rame. Quasi giornaliere le cronache di furti.

A titolo esemplificativo da ricordare quello avvenuto nel territorio compreso tra Alezio Taviano e Gallipoli in località “Trappeto Brile” e ancora quello clamoroso a Corigliano che lasciò senza rifornimento d’acqua  tutta la zona e altri a danno della Telecom o di impianti fotovoltaici.

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