Riposo sicuro all’ombra dei cipressi

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Taviano. Fiori sparsi a terra, prima amorevolmente disposti nei portafi ori di rame. Ecco come si presentava il cimitero dopo il raid notturno dei ladri dell' oro rosso. Sono rimasti integri solo i vasi di plastica

Taviano. Muri perimetrali più alti, soprattutto nella parte di dietro che dà su una strada sterrata e poco illuminata e, magari, finanze permettendo, un sistema di telecamere per proteggere il cimitero.

L’Amministrazione comunale si muove dopo il raid notturno dei ladri del 12 novembre, che hanno depredato oltre trecento tombe di vasi e portafiori in rame. Il sindaco Carlo Portaccio e l’assessore ai servizi cimiteriali, Leonardo Tunno, sono impegnati a mettere in sicurezza il cimitero.

«Stiamo provvedendo – ha assicurato il primo cittadino – ad innalzare i muri perimetrali dell’ingresso secondario, posto sul retro da cui si accede per una stradina sterrata. In effetti ci siamo resi conto che da questa parte si entra facilmente, basta scavalcare un muretto di poco superiore ad un metro in altezza». L’assessore Leonardo Tunno aggiunge: «Si valuteranno diverse opzioni nei prossimi giorni, compresa l’installazione di telecamere a circuito chiuso. Studieremo con l’assessorato ai Lavori pubblici un piano di intervento adeguato e poi decideremo in Consiglio comunale».

Anche le opposizioni chiedono un immediato intervento. «Il cimitero va salvaguardato – asseriscono Francesco Pellegrino per il gruppo “Taviano Città Aperta” e Rocco Caputo per i “Popolari e Democratici per Taviano – con interventi strutturali perché episodi così esecrabili non abbiano mai più a verificarsi».

In questi giorni il cimitero è stato un continuo via vai di familiari per cercare di sistemare le tombe e rimettere un po’ d’ordine.

Il custode Salvatore Gianfreda e i suoi collaboratori hanno liberato, dai fiori secchi sparsi, i vialetti interni e hanno dato una mano lì dove maggiore è stato lo scempio. «È stato un continuo flusso di gente – dice il custode del luogo di culto – ma non ci sono state reazioni sopra le righe. Hanno lavorato tutti in silenzio e qualcuno ha anche pregato»

                                            RP       

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