Fratelli contro. Solo sul campo

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Alberto ed Edoardo Tundo

Galatone. Stesso sangue e stessa passione per il calcio per i fratelli Alberto ed Edoardo Tundo (da sinistra nella foto in alto) ritrovatisi di fronte, con due maglie diverse, nella recente sfida del “Via del Mare” tra Lecce e Aprilia.

I due hanno iniziato a muovere i primi passi, cioè a calciare i primi palloni, in tenera età comprendendo sin da subito che tra le grandi passioni della loro vita il calcio avrebbe avuto un ruolo tutt’altro che marginale.

La loro escalation si è concretizzata non senza tenacia e tanto sacrificio. Alberto (19 anni, in basso a destra) ed Edoardo (17, in basso a sinistra), forse, però, mai avrebbero immaginato che un giorno si sarebbero dati appuntamento a bordo campo, nel loro Salento, per una sfida di livello valida per il terzo campionato nazionale.

Per loro una sfida particolare vissuta sul filo dei sentimenti e dell’impegno agonistico che non manca mai. Ad avera la meglio è stato Edoardo, centrocampista del Lecce che seppur non schierato tra l’undici di mister Lerda ha assaporato la soddisfazione della vittoria (per 5-1) e della convocazione in prima squadra mentre Alberto, il Tundo dell’Aprila anche se di proprietà del Siena, è sceso in campo finendo anche per l’essere ammonito a dimostrazione del suo impegno pur in una giornata sfortunata.

Risultato a parte, grande la soddisfazione di papà Tommaso e mamma Claudia, orgogliosissimi dei loro figli, ma anche dell’intera Galatone e dei tanti amici – presenti anche al Via del Mare – che regolarmente, prima di ogni sfida, inviano messaggi di buona fortuna ad entrambi.

«Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso. Essere nuovamente convocato con la prima squadra e avere al Via del Mare un avversario con cui sei cresciuto, con cui hai condiviso il 99% delle tue esperienze, delle tue emozioni e anche delle tue litigate, è un momento che penso ricorderò per sempre!», ha scritto Edoardo sulla sua pagina Facebook prima dell’inizio del match leccese facendo chiaro riferimento ad Alberto. Con un’emozione percepibile perfino dallo schermo del computer, il più giovane dei Tundo ha poi replicato: «A domani, fratello!».

La risposta non è tardata ad arrivare, sempre dalle pagine dello stesso social network, che, fortunatamente, accorcia ogni possibile distanza. «Non vedo l’ora, fratello!», la risposta, sintetica ed emozionata di Edoardo.

Ciliegina finale sulla torta: proprio Edoardo è stato convocato nella Nazionale di Lega Pro ed il 20 e 21 novembre ha partecipato al raduno a Roma. Auguri a entrambi.

Daniele Colitta

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