Frasca: “Bisogna reagire e rialzarsi”. Proseguono le indagini sull’auto in fiamme a Nardò

Nardò – Proseguono le indagini per chiarire la dinamica dell’incendio nella notte tra sabato 13 e domenica 14 gennaio a Nardò, ai danni dell’auto dell’ex consigliere provinciale neretino Mino Frasca e attuale presidente della società leccese di trasporto pubblico “Sgm”. L’episodio è il secondo in due anni per il noto politico di centrodestra (Pdl, poi Cor): il precedente risale infatti al 17 marzo 2016, tre mesi prima delle elezioni comunali. Anche in quell’occasione venne presa di mira un’auto del politico parcheggiata davanti alla sua abitazione, senza che siano state mai chiarite le ragioni del gesto. «La vita è fatta di delusioni, botte e lividi che nemmeno il tempo è capace di cancellare», ha affermato Frasca. «La vita è fatta di partenze e di ritorni, però una cosa ho imparato: che si potrà anche soffrire stare male, piangere fino a sentir doloranti gli occhi. Ma ci si rialza sempre, perché nulla è più importante di noi stessi e della nostra vita, che è il dono più prezioso che noi abbiamo. Quindi bisogna reagire e rialzarsi».

L’Audi A4 del noto politico di centrodestra (Pdl, poi Cor), parcheggiata a Nardò davanti alla propria abitazione di via Pomponazzi (località Penta), ha preso fuoco attorno alle tre. Sul posto Vigili del Fuoco e Carabinieri del nucleo radiomobile di Gallipoli, che non hanno escluso la natura dolosa dell’incendio. Intanto, oggi come due anni fa, la politica locale esprime solidarietà. «Mi auguro che al più presto si riesca a fare luce su questo episodio – ha dichiarato il sindaco di Nardò, Giuseppe Mellone – che colpisce di nuovo Mino Frasca. È indispensabile capire la natura del gesto e sono certo che il lavoro degli investigatori darà le risposte che la città tutta aspetta. A Frasca va la vicinanza dell’amministrazione comunale». Dello stesso tenore le parole del primo cittadino di Lecce Carlo Salvemini: «Rivolgo un pensiero di solidarietà a Mino Frasca e alla sua famiglia, vittime di un gesto che allarma e preoccupa. La serenità di chi svolge incarichi di responsabilità per l’interesse pubblico è un valore a garanzia di tutti, per cui spero che le indagini portino presto a fare completa luce su quanto accaduto».

 

Commenta la notizia!