Francesco Ferrari: Problemi anche per le pulizie

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Casarano. Il momento caldo che sta vivendo la sanità pugliese non poteva non ripercuotersi anche sul «Francesco Ferrari» di Casarano che, alle prese con la crisi del sistema, si trova a fronteggiare problemi di carenza di personale e non solo sul fronte strettamente sanitario.

Carenza di organico e turnazione, sono, infatti, anche i problemi denunciati dagli addetti alle pulizie del «Ferrari».

Dopo che nel mese di giugno gli operatori sanitari del Pronto soccorso avevano chiesto un aumento di organico, poiché, a fronte dei sette medici ufficialmente in pianta organica, solo tre prestavano servizio, giunge il grido d’allarme dei dipendenti della Sanità service, società controllata dall’azienda sanitaria che ha assorbito il personale delle imprese private.

Gli operatori in questione sono 29, alcuni dei quali con un part-time di sole tre ore al giorno e con un monte ore complessivo di 980 ore lavorative, contro le 1400 di Gallipoli e le 1300 di Copertino.

Eppure, secondo gli addetti, aumentando il monte ore e passando al tempo pieno, si potrebbe ottenere un servizio migliore ed ovviare alla “incongruenza” secondo la quale la pulizia delle aree comuni, come corridoi, androni e scale, è ancora affidata a ditte esterne.

«Siamo convinti della utilità e della importanza della Sanità service – dicono – ma è necessario che quest’ultima monitori su quanto avviene nei singoli presidi. Per altro, chi si occupa dei nostri turni, nei giorni festivi fa prestare servizio solo a 4 o 5 di noi che devono sobbarcarsi la pulizia dell’intero ospedale. Sarebbe auspicabile, in quei casi, aumentare il numero degli addetti in servizio, in modo tale da diminuire il carico di lavoro. Inoltre, non ci spieghiamo come mai il business plan presentato dalla Sanità Service prevedeva per l’ospedale di Casarano ben 88 addetti, mentre ad oggi siamo solo in 29».

La speranza degli operatori è legata ad una promessa, cioè all’impegno assunto dalla Sanità service secondo cui, con la chiusura dei piccoli ospedali, che ormai è una realtà, sarà possibile trasferire personale nei presidi con maggiori necessità, per poi, entro la fine dell’anno far passare dal part-time al tempo pieno gli addetti alle pulizie.

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