Inizia il governo di re Francesco

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Gallipoli. In un contesto locale di forte astensionismo tanto da meritare la maglia nera tra le città chiamate al ballottaggio, il centrosinistra vince “doppiando” il risultato del centrodestra ed elegge Francesco Errico sindaco della città, che ha battuto con un ampio scarto il suo avversario Salvatore Di Mattina. Errico si è imposto su Di Mattina col 62,24% pari a 5.908 voti, contro il 30,93% dello sfidante, che ha raccolto appena 2.936 consensi, vale a dire meno voti del primo turno.

Si ha l’impressione che, questa volta, è stato Francesco Errico, medico dentista con la passione per il calcio ed il tifo da vero ultrà per la squadra del Gallipoli ad incamerare un buon numero di consensi dai tifosi gallipolini, gli stessi che avevano contribuito, seppure in parte, alla scalata al vertice dell’on. Vincenzo Barba negli anni passati, sull’onda dell’entusiasmo e delle promozioni calcistiche a raffica.

Alla vittoria del centrosinistra ha dato il suo apporto anche l’ultimo sindaco prima del commissariamento, Giuseppe Venneri, che si è impegnato a fianco del suo amico e già suo vice.

“Una debacle” è stato il commento a caldo di un esponente di spicco della coalizione del centrodestra, che già è alla ricerca dei perché e dei per come di questa sconfitta, per certi versi annunciata dopo il primo turno: Errico infatti, partiva da un 38,44% contro il 23,7 di Di Mattina. Tra gli sconfitti c’è chi lamenta il mancato apparentamento con la lista di Aldo Petrucci (14,5), che secondo Toti Di Mattina, era da considerare più vicino al centrodestra che al centrosinistra. Sta di fatto che Petrucci ha resistito fino alla fine tenendo fede a quelli che erano stati i principi di una non colorazione politica della sua lista. Anche se all’interno della lista c’era stata qualche pressione a voler prendere in esame l’apparentamento.

Crolla il centrodestra ma nonostante tutto il Pdl rimane il primo partito in città, seguito dalla lista dell’associazione Gallipoli 2012 con l’ex magistrato candidato. Toti Di Mattina è così relegato all’opposizione in compagnia di altri due candidati sindaco, fuori dalla contesa del ballottaggio, ovvero l’ex magistrato Aldo Petrucci e la pediatra Titti Cataldi.
Hanno comunque tutti da riflettere sull’assenteismo dalle urne che si è attestato su circa il 54%. Ad urne chiuse si è confermato il salasso di votanti con un meno 19,14%, rispetto al primo turno e un meno 11,52% rispetto al turno di ballottaggio dell’aprile del 2008. I votanti infatti sono stati 9.492 pari al 46,72 per cento: più della metà dei gallipolini ha fatto altro.

Ecco la composizione del nuovo Consiglio comunale. Oltre al Sindaco Francesco Errico, i consiglieri di maggioranza sono: Salvatore Guglielmetti, Giancarlo Padovano e Luigi Caiffa (Udc); Giovanni Fiore, Cosimo Giungato e Maria Teresa Perrone (Francesco Errico sindaco); Antonella Greco e Vincenzo Mariello (Pd); Tony Piteo (Volta la carta); Cristian Carroccia (Gallipoli è tua). I sei seggi dell’opposizione saranno occupati da Toti Di Mattina, Antonio Barba, Rosario Solidoro (Pdl), Giuseppe Coppola (Ppdt); Aldo Petrucci (Gallipoli 2012); Titti Cataldi (Tutto Cambia).

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