Filanto: per ora solo polemiche

antonio memmiCASARANO. C’è grande attesa per il Tavolo interministeriale convocato a Roma, per il 2 settembre. Sono circa 650 i lavoratori del gruppo Filanto, da oltre sette mesi senza alcun sussidio, che sperano di ricevere risposte concrete al loro problema.

Intanto, a tener banco è la mancata convocazione del Consiglio comunale monotematico sulla vertenza Filanto. A decidere sulla convocazione dell’assise per il 29 agosto era stata, all’unanimità, la conferenza dei capigruppo dello scorso 3 agosto.  La stessa conferenza, riconvocata il 13 agosto, con l’assenza della minoranza, decide di rinviare l’eventuale Consiglio comunale monotematico all’indomani del tavolo interministeriale. La minoranza, però, non ci sta e, per bocca di Gabriele Caputo (Pd), giudica “inopportuna” la convocazione della conferenza su un argomento sul quale si era raggiunta l’unanimità pochi giorni prima. «Rimane il rammarico – dice Caputo – per la decisione assunta dal centrodestra cittadino poiché il Consiglio comunale di fine agosto doveva rappresentare un’occasione importante per fare il punto della situazione e testimoniare la coesione politica ed istituzionale di un intero territorio, che aveva delegato a Casarano la rappresentanza».

È per questi motivi che Caputo chiede all’Amministrazione di fare un passo indietro e convocare il Consiglio, sollecitando anche l’intervento del prefetto.

Pronta la replica della maggioranza che rimarca come dell’intera deputazione salentina invitata “solo Rocco Palese e Salvatore Capone avevano fatto pervenire la propria disponibilità a partecipare ai lavori dell’Assise”.

«Spiace – commentano Antonio Memmi e Gianni Stefàno (Pdl) – che su questo argomento si scivoli su strumentalizzazioni demagogiche e pretestuose. L’obiettivo è la soluzione del problema dei lavoratori e non la celebrazione di un Consiglio che nello specifico non ha nessuna competenza».

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