Taviano – “Fiera della Cappeddha” al via, a Taviano, dalla serata di venerdì 7 alla mattina seguente. La tradizionale Fiera, mostra mercato dell’artigianato della terracotta, animerà corso Vittorio Emanuele II, concentrandosi nei pressi dell’antica cappella dedicata alla Madonna delle Grazie (sconsacrata nel 1870), chiamata affettuosamente “Cappaddhuzza”, proseguendo poi per via Immacolata. Resta negli anni l’appuntamento per l’acquisto di utensili in creta, un tempo indispensabili per la vita di tutti i giorni, come pentole, tegami brocche, boccali, piatti,che in dialetto diventano “pignate”, “taieddhe”, “limmi”, “ucali”, “capase”. E poi contenitori realizzati in giunco, chiamati “sporte”, “spurteddhe” e “panareddhi”. Durante la fiera venivano venduti  prodotti locali, capi di bestiame e strumenti di lavoro per i contadini. I bambini, invece, aspettavano la “Cappeddha” per i fischetti, divenuti il simbolo della fiera.

Il programma Diventata Mostra e mercato dell’artigianato figulo salentino, la fiera continua ad essere un evento atteso non solo dai tavianesi ma anche da appassionati e turisti. Il Comune di Taviano, organizzatore dell’evento, ha puntato quest’anno sulla tradizione e sull’artigianato tipico. Nella “Cappaddhuzza”, infatti, sarà allestita una mostra delle ceramiche a cura delle artiste della terracotta, Tina Verri ed Elvira Visciola e un’esposizione di opere in cartapesta a cura dell’artista, Francesco Pisanello. Su corso Vittorio Emanuele II, gli artigiani Giovanni Corineo e Riccardo Ammassari, metteranno a disposizione la loro arte per quanti vorranno seguire dal vivo la lavorazione al tornio della terracotta. Le associazioni di Taviano animeranno via Immacolata con la promozione delle loro attività. La serata di venerdì sarà arricchita dalla “Conversazione dinamica sull’arte della Terracotta”, alle ore 20 in piazza San Martino, con gli interventi di Salvatore Matteo, già Direttore del Museo ceramiche di Cutrofiano che racconterà l’esperienza della “città della ceramica”; Ida Blattman D’Amelj, archeologa medievista, docente di Storia dell’Arte presso il Liceo classico Palmieri di Lecce, illustrerà le tecniche antiche e la documentazione materiale. La narrazione di terracotta, percorsi culturali e progettualità con il caso di Grottaglie verrà, invece, presentata da Martina Gentile. Non mancherà la musica, a partire dalle 21.30, con Renato Carrozzo e Dario e Fausto Cota, in piazza San Martino e con Michele Cortese, cantautore di Gallipoli, vincitore di X Factor 2008 con il gruppo Aram Quartet, accompagnato da Antonio Tunno, sul sagrato della Chiesa dell’Immacolata.

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