«Fiera animali ko»

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Alezio. “C’era una volta la Fiera del bestiame… ora si è ridotta tristemente ad un piccolo pollaio di fortuna”: così si legge in  un manifesto apparso per le vie di Alezio, a cura di Roy Rocco De Santis, segretario di “La Puglia prima di tutto” e del direttivo dello stesso partito. Per il gruppo politico, avendo più attenzione e coinvolgendo associazioni locali, “si potrebbe far tornare grande la nostra Fiera del bestiame”.

L’argomento – legato ad una antica tradizione che accompagna la festa della Lizza e che fa venire in mente ricordi di cavalli sontuosi e tanto forti da tirarsi dietro qualsiasi resistenza – ha suscitato commenti e discussioni. Dall’Amministrazione comunale interviene Salvatore Lagetto, assessore responsabile del settore.

«L’ultima Fiera del bestiame ad Alezio si è tenuta nel 2010. In seguito a formale richiesta di un comitato di cittadini – ricorda Lagetto – il Comune si è adoperato sia all’erogazione di un contributo, sia al disbrigo delle procedure riguardanti le varie autorizzazioni di Asl, Vigili del fuoco ecc., l’idoneità dell’area interessata alla manifestazione, che deve avere tutti i requisiti previsti dalle norme igienico-sanitarie. Già da tempo le prove di tiro e di forza non erano più consentite in quanto  considerate maltrattamento degli animali. Ciò nonostante, comportamenti isolati di qualche allevatore hanno provocato lamentele ed esposti formali,  per cui alle difficoltà organizzative si sono aggiunte noie legali che hanno scoraggiato gli operatori del settore dall’impegnarsi alla realizzazione di questa manifestazione (i diretti interessati hanno confermato, ndr)».

L’assessore conclude rimarcando come l’economia locale sia mutata “per cui la fiera del bestiame ha perso gran parte del suo significato economico per assumere sempre più quello folkloristico di conservazione di una tradizione”.

«Negli ultimi anni quindi la fiera del bestiame non si è tenuta semplicemente perché al Comune non sono pervenute richieste in merito. Anche noi siamo dispiaciuti della scomparsa di un’antica tradizione e speriamo che essa sia solo temporanea».

RM

In alto un video che documenta una delle prove di forza

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