Una Lizza tra le più belle

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L'uscita della statua della Madonna della Lizza: inizia la processione

Alezio. Guardano estasiati la galleria multicolore da sopra la scalinata a lato della chiesa e capisci che gli costa ammetterlo ma non possono fare altro: «E’ magnifica, noi a Santa Cristina ce la sogniamo una festa, una villa così…». Poi i due gallipolini aggiungono con una punta d’invidia: «Ma dove li trovano tutti questi soldi?».

E’ uno dei tanti commenti colti al volo sul piazzale della Lizza il giorno clou, quello del 15 agosto. Per caldo fa caldo, ma in giro si vedono solo visi sereni e allegri, mentre l’antica chiesa vive un viavai incessante di persone che entrano per pregare, ammirare, semplicemnte raccogliersi in una manciata di pensieri privati.

Forse pensando anche a questo scenario don Giorgio Prete ha scritto che “è un momento che procura un ristoro dello spirito, certo non meno necessario per noi che spesso siamo incalzati da altre arsure che ci investono, a motivo delle preoccupazioni e dei tanti affanni della vita quotidiana”.

La sensazione diffusa è stata che il comitato organizzatore, guidato da Maurizio Dimo, abbia offerto una delle sue migliori prove, dai concerti bandistici nei centri nevralgici del paese ai fuochi d’artificio delle ditte di Benevento, Foggia e Matino, particolarmente apprezzati quest’anno, alla novità delle Fontane danzanti che hanno raggruppato all’ingresso di via Gallipoli una folla inverosimile. Senza dimenticare i 150 d’Italia, di cui il Pronao ha vestito i colori. Dietro a tutto uno sforzo corale, forse per qualcuno un po’ ingombrante attirando com’è ovvio le attenzioni e le risorse finanziarie maggiori, da assolutamente dovuto e voluto. Con un contorno di manifestazioni prima e dopo che animano il paese e lo preparano alla Festa.

Alla processione del 14 a sera ha partecipato il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, insieme alle autorità cittadine ed a moltissimi fedeli.

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