«Con noi la festa è tornata a vivere»

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IL COMITATO La foto di gruppo del presidente Giuseppe De Santis con i componenti del comitato. Dopo due anni rassegnano le dimissioni.

Tuglie. Con una lettera al sindaco ed al parroco, il presidente del Comitato festa patronale 2010-2011, Giuseppe De Santis, assieme ai componenti ha rassegnato le dimissioni da organizzatore della festa patronale in onore della Madonna Annunziata e della festa in onore della Madonna del Grappa, su Montegrappa.

In due anni, il Comitato festa presieduto da De Santis è riuscito a coinvolgere tutto il paese, organizzando quattro feste senza precedenti. Apice del successo, la festa patronale di marzo, dove Tuglie è stata presa d’assolto da turisti e devoti provenienti dal Sud Italia (dodici pullman provenienti da Basilicata, Campania, Puglia).

«Abbiamo lasciato il nostro incarico né per un rendiconto politico, tantomeno per problemi economici – afferma De Santis – abbiamo chiuso il bilancio di quattro feste in modo positivo. In soli due anni abbiamo creato delle solide basi per rilanciare definitivamente la festa patronale.

Gli obiettivi raggiunti: raggiunto un successo che ha stupito letteralmente tutti; reperito i fondi necessari ad una festa che ha triplicato il suo valore economico sia con la “cascetta” che con i calendari; programma ricco con luminarie di De Cagna; cinque concerti bandistici; sbandieratori; gara pirotecnica di livelli internazionali; serata di cabaret. Ringraziamo tutti coloro che hanno collaborato, perché, insieme a noi, hanno creduto nella rinascita della festa patronale. Nello scorso marzo, Tuglie ha accolto migliaia di persone che hanno creato economia all’interno del paese».

«Auguriamo un grande “in bocca al lupo” al nuovo comitato – conclude – e che, sicuramente, partendo dai nostri successi, costruirà qualcosa ancora di più grande per la nostra amata Tuglie». E l’apprezzamento per questo comitato si dimostra sui vari social network , mentre tra i cittadini tugliesi è “svanito” il sogno di un’altra festa memorabile, rammaricati delle dimissioni da questo comitato che secondo il loro pensiero resterà “unico”.

                                                GP

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