Una festa da ricordare

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La gente ascolta il concerto della banda di Racale. Le celebrazioni religiose, frutto di sentita devozione, le luminarie, i fuochi d’artifi cio hanno coinvolto tutto il paese

Melissano. Nel segno della tradizione, passa agli archivi anche l’edizione 2011 della festa patronale di Melissano, in onore di Sant’Antonio da Padova. Gli eventi liturgici si sono intrecciati con quelli civili per dare alla tregiorni il giusto equilibrio tra sacro e profano.

La Messa del sabato e l’Intorciata per le vie del paese hanno inaugurato i festeggiamenti. Presenti i delegati dell’Unione Jonica-Salentina, in elegante divisa d’ordinanza, nonostante il clima tropicale che si respirava tra i banchi della Chiesa Madre. Il centro storico si è riempito di variopinte bancarelle, le giostrine sono state prese d’assalto dai più giovani. Variegato il cartellone musicale, che ha proposto le sinfonie di Città di Ruffano, Bracigliano e Racale, la pizzica dei Tammurria, il rock dei Ligazone e la melodia di Fiordaliso.

Strepitoso il successo riscontrato dal 14° raduno di lambrette, vespe e motocicli d’epoca, organizzato domenica 4 da Marco Cosi e Claudio Macrì, insieme all’Ass. Naz. Carabinieri “G. Manco” in Largo Gesù Redentore. Gli appassionati hanno raggiunto Melissano da ogni parte del Grande Salento, con nota di merito per due coppie, una di vicentini e una di modenesi, presenti nonostante ci fosse da attraversare lo Stivale.

Visitatissima la correlata Mostra Scambio, con espositori giunti persino dal Barese. La kermesse, trasmessa in diretta da Radio Skylab, si è conclusa con la sfilata in centro e  il ristoro nel parco Santaloja.

Ma la festa ha rischiato di essere rovinata da uno sciagurato venditore ambulante, che goffamente (ed illecitamente) aveva tentato di allacciarsi alla rete elettrica pubblica, provocando, però, un black-out nelle zone delle vie Casarano e De Amicis. Per fortuna, l’intervento di un addetto dell’Enel, ha prontamente ripristinato l’illuminazione. Incidente di percorso per il pullman della banda di Bracigliano, che per uno pneumatico bucato è stata costretta ad un’imprevista sosta notturna di un’ora circa, prima di riprendere il cammino verso la Campania. A chiudere, i tradizionali fuochi d’artificio, che hanno dato appuntamento alla prossima edizione.

Ma alcune istantanee rimarranno alla memoria. Come quella dell’ambulante africano che dorme per strada alle 2 del pomeriggio, pur di non perdere la postazione migliore, conquistata a fatica. O quella dei solerti operatori ecologici, che in un batter d’occhio ripuliscono le strade interessate dalla Fiera Mercato. E quella degli incolpevoli bimbi sui passeggini, sofferenti per l’afa e per la folla. E poi, i vestiti migliori, orgogliosamente e ostinatamente sfoderati per il giorno di festa.

                                      MM

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