Festa di San Quintino ad Alliste: ci sarà il vescovo

by -
0 1772

luminarie foto di enzo manco (2)ALLISTE. «Gli allistini hanno un senso della festa così forte che va esportato e fatto conoscere alle future generazioni»: lo ha detto il sindaco Antonio Renna ma è evidente nella foga dei preparativi che, da quando vanno di moda i social, iniziano dalla piazza virtuale su Facebook  (in tanti, non appena ottobre fa capolino, postano foto e frasi a tema) per finire in quella del paese intitolata al santo patrono.

Ora tutto è pronto per onorare San Quintino, grazie al lavoro del comitato festa presieduto da Pasquale Manni. Per strada, si vede ancora qualcuno alla ricerca dell’ambito libricino con il programma della festa, ma chi ce l’ha già, assicuratoselo per tempo, si è sentito onorato nel leggere il nome di chi terrà il panegirico durante la messa di giovedì 31: il neoeletto vescovo mons. Fernando Filograna. Di questa importante visita i cittadini dovrebbero far tesoro, come si augura il parroco don Franco Francioso: «Questo è stato un anno di grazia per la Chiesa universale, con l’elezione di papa Francesco, e per la Chiesa locale con quella del nuovo vescovo. Scriviamo anche noi, nella nostra piccola comunità e in occasione di questa festa, qualche pagina di vita rinnovata alla luce del Vangelo».

I fedeli, ad accogliere il santo che nel ‘400 li salvò dalla peste, si stanno preparando già dal 22 ottobre scorso, con la novena che durerà fino a mercoledì 30, giorno della vigilia. Il programma religioso prosegue con le celebrazioni del 31 e dell’1 novembre nella parrocchia di San Quintino.

La fiera mercato, le giostre (in fondo alla via XXIV Maggio), le luminarie e i fuochi pirotecnici sono invece i classici appuntamenti del programma civile. L’intrattenimento musicale è affidato alla musica latina dei “Los locos”, che si esibiranno la sera del 31, ma attesissimi, soprattutto, sono i concerti bandistici (Città di Taviano, Racale e Ailano). “E cu nnu stozzu te Piave e de Nabuccu – come canta Mino De Santis in “La festa patronale” – viva l’Italia e ne curcamu cchiu cuntenti”.

"Si può dare di più" è il tormentone della sua vita. Se solo Morandi, Tozzi e Ruggeri potessero tornare indietro nel tempo, ne verrebbe fuori un bel quartetto! Autocritica, perfezionista, scrupolosa, incontentabile, e chi più ne ha (di sinonimi) più ne metta. Tra un "mea culpa" e l'altro, si è laureata in Lettere a Lecce, nel 2008, e dal 2011 collabora con Piazzasalento.

Commenta la notizia!