Festa d’autunno per San Rocco

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I “portatori” della statua del santo e, dietro S. Rocco, Gina Guarino

Alezio. In paese la conoscono tutti per l’impegno che ogni anno mette nell’organizzare la festa di San Rocco: è nel comitato da 30 anni e lo presiede da circa 26. Ha anche fondato l’omonima associazione e da quattro anni, assieme all’ex segretario ha messo su anche una scuola di musica.

«Volevamo creare qualcosa per i giovani – racconta la signora Gina Guarino – abbiamo molti iscritti, le lezioni si tengono due giorni a settimana, presso casa Betania, con il maestro Antonio Coronese». Di origini avellinesi, arrivata ad Alezio per il marito, ha lavorato da sempre nel bar di fronte la chiesa della Madonna Addolorata, dove si trova la statua di San Rocco.

«Sono devota al Santo da quando ero bambina – racconta – ricordo i preparativi della festa, già da quando ero piccola partecipavo alla questua, durante la vendemmia o per la raccolta del grano». E una volta arrivata nel Salento ha continuato ad interessarsi della festa. Anche se ad Alezio si festeggia la terza domenica di ottobre.

«Interessarmi alla festa è stato spontaneo – continua la presidente – ma non so perché, qui si festeggia in quella data, non conosco le origini». Accanto a lei, nell’organizzazione, c’è  il Comitato, che la sostiene e supporta. «Quest’anno ho subito un intervento chirurgico al ginocchio e sono stata tentata di dimettermi, poi mi sono fatta forza e sono andata avanti, grazie anche ai miei colleghi. Con tanta fatica siamo riusciti anche quest’anno a portare avanti i festeggiamenti – dice – e ringrazio vivamente tutte le persone che con me si adoperano per la buona riuscita: dai componenti del Comitato, in tutto quindici, ma valevoli; ringrazio i partecipanti, gli aletini, le forze dell’ordine che gestiscono la sicurezza e l’Amministrazione, i membri dell’associazione e soprattutto il gruppo dei portatori: tutti coloro che per ogni festa portano sulle spalle le statue dei santi».

Quest’anno il gruppo ha avuto anche la bella sorpresa di essere in copertina nel libricino del programma. «Ogni volta si rivolgono a me per conoscere il colore della cravatta da indossare – racconta il presidente del comitato – che cambia in base al santo».

Oltre ai festeggiamenti religiosi ci sono quelli civili con il concerto, la sera del 15 della cover di Vasco Rossi.                

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