Nardò – È stato testimone della straordinaria pagina di accoglienza degli ebrei a Santa Maria al Bagno negli anni tra il 1943 e il 1947, e domenica scorsa ha compiuto novant’anni. Vittorio Perrone, neretino, Cavaliere al Merito della Repubblica e memoria vivente di quell’epoca, continua ancora oggi a raccontare quegli anni nelle scuole e in occasioni legate alla Giornata della Memoria. La città di Nardò, com’è noto, negli anni Quaranta del secolo scorso ha ospitato in un campo di accoglienza allestito a Santa Maria al Bagno, Cenate, Santa Caterina, Lissandri e Mondonuovo gli ebrei liberati dai campi di sterminio e in viaggio verso il nascente Stato di Israele. Un’esemplare pagina di solidarietà che nel 2005 portò l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi a conferire alla città la Medaglia d’oro al Merito civile.

Quel ragazzino che giocava con gli ebrei. Un giovanissimo Vittorio in quegli anni a Santa Maria al Bagno strinse rapporti di amicizia con tanti profughi ebrei scampati ai campi di sterminio, offrendo loro solidarietà e aiuti concreti. Tantissimi i ricordi, gli aneddoti e le storie che Perrone custodisce sulla vita che si svolgeva nel campo e sulle forti amicizie che lì nascevano tra neretini e profughi ebrei. Dal 2009 a raccontare quelle vicende è il Museo della Memoria e dell’Accoglienza, che si trova a Santa Maria al Bagno (lungomare Lamarmora) ed è attualmente gestito dalla cooperativa “Fluxus”. Nel 2013 Vittorio Perrone ha donato alla città foto, articoli di giornali e altri documenti dell’epoca, attualmente esposti proprio nelle sale del Museo.

L’omaggio dell’Amministrazione comunale. Nei giorni scorsi il presidente del Consiglio comunale Andrea Giuranna ha consegnato a Perrone una targa da parte dell’Amministrazione. Emozionato, lucido e sempre prodigo di ricordi, Perrone ha ringraziato per lo speciale compleanno e ha promesso di collaborare con il Comune nell’organizzazione delle iniziative della prossima Giornata della Memoria. «In un’epoca complicata, in cui si tende facilmente a dimenticare e a smarrire le lezioni della storia – ha dichiarato Giuranna – le parole di Vittorio Perrone, i suoi occhi, i suo gesti saggi, mi hanno impressionato. E mi hanno ricordato quanto sia importante il ricordo. Gli ho fatto i migliori auguri per i suoi 90 anni, cercando di trasmettergli la gratitudine e l’affetto dei neretini».

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