Ferragosto a Gallipoli: il calo c’è, lo dicono da alberghi e campeggi. I danni pure

GALLIPOLI. Disordinato e contraddittorio il Ferragosto trascorso ieri a Gallipoli. Atti vandalici, di nuovo un’ambulanza bloccata lungo la litoranea, divieti di sosta e passi carrabili non rispettati, scene di maleducazione. Tutto già visto negli scorsi anni, si dirà. Ma a questo si è contrapposto un dato per nulla confortante: il calo registrato in questi 15 giorni di agosto da molte strutture ricettive rivolte ad un target medio alto di clientela. La domanda è calata e non di poco: dal 10 al 15%, fra tutti il dato dei campeggi sembra essere quello più eloquente, in quanto strutture di grande capienza e che già l’anno scorso avevano tirato la linea del totale a mento 20%. “Anche noi – commenta Michele Minerva del “Camping la Vecchia Torre” – registriamo una forte flessione in questi primi 15 giorni di agosto”.  Il confronto che fanno gli operatori è con i numeri degli ultimi tre anni; quindi vi è una tendenza in atto, su cui riflettere.

“La gente c’è – dicono ad un noleggio di biciclette e motocicli (preferiscono rimanere nell’anonimato) –  ma è sicuramente meno rispetto allo scorso anno; inoltre questo tipo di attività in questi anni si sono moltiplicate e quindi con questo calo si fatica a risultare competitivi e in attivo”. Tutti d’accordo anche sul successo di un giugno sopra la media e il flop di queste settimane in cui erano concentrate le speranze di molti. Ota si guarda al prossimo sabato come ad un punto di svolta per risalire, passato il picco del turismo giovanile e fidando su alcuni ospiti che avevano prenotato – si parla di alberghi – per agosto ed hanno poi preferito spostare il soggiorno o a giugno o a settembre. “E’ in atto una sorta di parabola – continuano – che, a dispetto dell’apparenza, mostra ora una Gallipoli che rientra in uno standard più ragionevole”.

In effetti nei giorni precedenti il 14 la litoranea sud nell’orario di punta risultava scorrevole e il centro storico in notturna chiudeva per buona parte i battenti già intorno alle 2 di notte. La baraonda si è consumata tra il 14 e il 15 anche a causa del concentrarsi di tanti eventi di richiamo nei locali di intrattenimento e nelle spiagge. In zona Lido San Giovanni, dove vige un’ordinanza di divieto di vendita di alcolici dalle 15 del pomeriggio in occasione dei concerti, era in realtà facile reperire bevande alcoliche così come altre sostanze illecite, sia in pieno giorno che di notte. “Ho visto con i miei occhi gli spacciatori all’uscita di un grosso concerto – racconta una lettrice di “Piazzasalento” con le buste di cellophane in mano piene di dosi di diverse droghe”. C’è chi ci fa notare che in qualche locale le capienze massime sarebbero state superate abbondantemente.

Lidi pieni e corsa al lettino lo scenario di giorno; da Lido San Giovanni al canale dei Samari strada intasata di pedoni, ciclisti, auto: un’autoambulanza a sirene spiegate è rimasta di fatto bloccata, Nella notte di ferragosto è stata divelta completamente la staccionata in legno in prossimità del primo lido attrezzato ed ora la situazione si presenta con qualche rischio per i passanti. Disagi e proteste oltre l’ordinario infine a Baia Verde dove “mai come quest’anno – dicono residenti e villeggianti – in tanti se ne sono fregati della zona a traffico limitato”. Lo rileva anche l’associazione lamenta il non rispetto della ztl e gli scarsi controlli per tenere a freno, di giorno e di notte, eccessi, rumori, vandali e spacciatori. “Mai vista una cosa simile – scrivono alcuni interessati sconvolti –  così derisi e irrisi, con auto parcheggiate anche davanti ai dissuasori con passo carrabile, permessi profumatamente pagati al Comune”.

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