Felline, le cicale cantano ma ci vogliono i soldi

Felline (Fraz di Alliste). Tornano a cantare le cicale, d’estate a luglio e agosto, ad Alliste e Felline, come avviene da ben quattordici anni. La manifestazione, organizzata dall’Amministrazione comunale, si pone come uno degli eventi più importanti nel panorama festaiolo dell’estate. Ed anche uno dei più seguiti.

Non a caso, visto che nelle edizioni passate si sono esibiti gli artisti più importanti sia italiani che stranieri come Eugenio Bennato, Beppe Barra, Radioderwish, Toni Esposito, Teresa De Sio, Antonella Ruggiero, Marina Rei, Avion Travel, Enzo Avitabile, i tamburellisti di Torrepaduli, tutti interpreti dell’animo più schietto dell’area mediterranea.
La manifestazione, infatti, si pone anche come un momento di confronto, così come si presentava nelle prime edizioni, con le culture mediterranee in una sorta di contaminazione di suoni, voci e tradizioni.

Anche quest’anno la prima serata si terrà ad Alliste e si chiamerà “Kallistos” e se ancora i nomi hanno un significato, sarà bellissima. Due serate si terranno invece nel borgo antico di Felline e saranno dedicate alla musica del Mediterraneo, e proietteranno tutti in quella culla comune che è il mare nostrum, come lo definivano i Romani, sottolineando con quell’aggettivo l’idea di possesso e di dominio.
Oggi sappiamo che proprio quel mare sarà più nostro nella misura in cui sarà veramente condiviso da tutti i popoli che vi si affacciano con l’obiettivo di costruire ponti di pace. Non è stato sempre così e non lo è in particolare nel periodo che stiamo vivendo. Appunto per questo, manifestazioni che si propongono la conoscenza e la contaminazione della nostra cultura con quelle del Mediterraneo, assumono una particolare importanza.

Per la realizzazione delle tre serate, di cui ancora non è stato definito e diffuso ufficialmente il programma, però, servono fondi, per questo il Comune ha diffuso un avviso pubblico per incentivare la sponsorizzazione della rassegna. Ha emanato un avviso pubblico, in cui si fa una proposta concreta di sposorizzazione: a fronte di un contributo minimo di 500 euro più Iva, gli eventuali sponsor saranno inseriti in tutto il materiale pubblicitario stampato per l’occasione.

Naturalmente, anche per “Il canto delle cicale” non può sfuggire, oltre l’aspetto culturale, anche quello legato al turismo e alla promozione del territorio, considerato il periodo, i mesi di luglio e agosto, in cui nel Salento si riversano migliaia di turisti. Saranno anche le cicale ad accompagnare i percorsi tradizionali nel Salento.

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