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Nel fotomontaggio l'unione "ideale" tra "Ferrari" e "Sacro Cuore" e, da sinistra in basso in senso orario, Claudio Casciaro, Attilio De Marco, Gianni Stefàno e Stefano Minerva

Nel fotomontaggio l’unione “ideale” tra “Ferrari” e “Sacro Cuore” e, da sinistra in basso in senso orario, Claudio Casciaro, Attilio De Marco, Gianni Stefàno e Stefano Minerva

CASARANO. Tutta “colpa” del nuovo “Vito Fazzi” col cantiere da 62 milioni che non parte. Ma anche del Dipartimento emergenza-urgenza e accettazione (Dea), in ritardo pure questo. Da qui parte il presidente Michele Emiliano per ritenere di poter rimettere mano al piano di riordino ospedaliero dato per definito, da ultimo, con una deliberazione della Giunta regionale del 14 marzo scorso, un mese fa, tra le strette maglie delle leggi di stabilità del governo datate 2015 e 2016. Rispondendo alle recenti sollecitazioni degli esponenti del Pd casaranese, Gabriele Caputo e Attilio De Marco, Emiliano prende in considerazione l’ipotesi di un polo ospedaliero unico “di primo livello” (secondo il piano ufficiale, lo era solo il “Sacro Cuore” di Gallipoli) con basi a Gallipoli e Casarano. Il presi- dente informa gli interlocutori che avrebbe incaricato il commissario straordinaria dell’Agenzia regionale per la sanità, Giancarlo Ruscitti, di preparare un progetto che pre- veda gli “ospedali riuniti” (come propose Piazzasalento nel giugno 2012, rilanciando l’idea dei medici Cgil di venti anni prima) Gallipoli- Casarano. A “Quotidiano” De Marco ha convintamente dichiarato di “essere arrivati a questo obiettivo grazie alla mediazione politica ed ai rapporti personali” e che, “tempo una settimana” ci sarà la proposta tecnica pronta per la Giunta regionale.

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IN EVIDENZA. C’è chi il Salento non lo esplora in auto ma camminando, passo dopo passo, tra mare ed entroterra. Torna infatti come ogni anno il trekking di primavera tra parchi, coste e sentieri rurali, chiodo fisso di escursionisti locali e non. Totò Inguscio, da anni con Emanuela Rossi alla guida dello studio ambientale “Avanguardie” di Nardò, racconta le attività di questo periodo: «Ogni domenica organizziamo dei percorsi di trekking. Da giugno in poi dedicheremo una manifestazione a settimana nei Parchi di Gallipoli, Ugento e Portoselvaggio. Per quanto riguarda Portoselvaggio sono previsti anche bici-tour con degustazione finale di prodotti tipici locali. Tra l’altro – prosegue la guida ambientale escursionistica – sta per partire un nostro progetto finanziato dalla Regione, grazie al quale ci occuperemo di salute e benessere nel Parco di Portoselvaggio. Si terrà una serie di incontri a partire dalla prossima settimana (da sabato 22 aprile, ndr) così distribuiti: due ore il sabato e due la domenica, un’ora di “teoria” e attività fisica (tango, cucina, geologia, archeologia».

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Gabriele Papa Pagliardini

Gabriele Papa Pagliardini

IN EVIDENZA. Portale aperto per chiedere elettronicamente i contributi da parte degli olivicoltori colpiti dalle infezioni ed indenni nel corso del 2014 e fino al 30 giugno 2015. La Regione ha inteso così semplificare l’accesso ai fondi, pari a 12 milioni di euro per la mancata produzione. Alla base c’è il decreto ministeriale – il numero 21 del 2015 – con cui veniva riconosciuto il carattere di eccezionalità dell’evento collegato al flagello del batterio da quarantena, e il Fondo di solidarietà nazionale. La Coldiretti ha salutato con favore queste iniziative ed ha invitato le aziende interessate, calcolate in circa 1.500 tra Lecce, Brindisi e Taranto, ad attivarsi entro i termini fissati per avviare le procedure informatiche. È possibile attingere ad altri aiuti. L’Agea, l’agenzia nazionale a sostegno dell’agricoltura Gabriele Papa Pagliardini (foto), ha proceduto a liquidare premi per gli olivicoltori destinati a 670 aziende; con un ulteriore decreto dovrebbero essere distribuite risorse a 25mila aziende del settore per un importo di 30 milioni di euro.

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XylellaIN EVIDENZA. È tornata a circolare con insistenza in questi giorni la copia della deliberazione della Giunta regionale n. 1999 del 13 dicembre 2016 dal titolo “Misure fitosanitarie per contrastare la diffusione della Xylella fastidiosa sul territorio regionale” che modifica un precedente atto. Sul sito della Regione Puglia la delibera è diventata in questi giorni un vero e proprio appello ai contadini. La sua ricomparsa non è casuale: quel vademecum sulle buone pratiche è finalizzato a bloccare il più possibile il vettore (la sputacchina) che diffonde il morbo micidiale. È infatti noto anche ai non olivicoltori ormai, che l’insetto attualmente è ancora allo stato di larva a livello del suolo agricolo (in erbe spontanee) ma che con i primi caldi sale sulla chioma degli ulivi e diventa incontrollabile. Per cui questo periodo è fondamentale per tentare di ridurre i contagi che intanto segnalano casi nuovi, da ultimo, anche a Carovigno (Brindisi). «A poco meno di due settimane dalla comparsa dei primi adulti della sputacchina le misure di contenimento languono (in particolare le lavorazioni meccaniche superficiali di terreni ed altre aree private e pubbliche nelle zone demarcate) – si legge sul sito infoxylella.it – e l’informazione sulla loro importanza, obbligatorietà ed urgenza stenta a decollare. Un ritardo o un’applicazione solo parziale e limitata di tali misure di salvaguardia, in presenza di nuovi focolai sul fronte di avanzamento del batterio e della malattia, significherà un ulteriore avanzamento dell’epidemia di parecchi chilometri, la distruzione di altri paesaggi agrari, l’amplificazione di un danno economico e sociale già di enorme portata».

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nardoNARDÒ. Lo sguardo della comunità neretina, nelle settimane precedenti la Pasqua e oltre, è rivolto ai più bisognosi. Ed è all’insegna della beneficenza, come quella della Fondazione Ant che proseguirà con la sua campagna nazionale “Le uova della solidarietà” a sostegno dell’assistenza medica domiciliare gratuita ai malati di tumore e della prevenzione oncologica. Il punto di aggregazione e di ascolto dei volontari accoglie quotidianamente le proposte pasquali in corso Vittorio Emanuele II. Accoglienza, perdono, ascolto, offerta e condivisione sono invece i concetti chiave che hanno caratterizzato le settimane di Quaresima del gruppo scout Nardò 2 “S. Maria degli Angeli” di don Giuseppe Raho. Il percorso di avvicinamento alla Pasqua si concluderà sabato 8 aprile: i “lupetti” visiteranno il Museo della Memoria di Santa Maria al Bagno per rivivere la cena ebraica e scoprire il significato del triduo pasquale; gli esploratori parteciperanno alla Via Crucis dei giovani (aperta a tutti) presso la Croce dell’Alto. La “Juventus Nardò Bianconera”, in collaborazione con l’associazione di volontariato “Il giardino dei bimbi” di Leverano, si è attivata nel progetto “Diamo una casa a chi non ce l’ha”: l’intero ricavato della vendita delle uova sarà devoluto per la costruzione di una abitazione destinata ad accogliere i bambini orfani ed abbandonati di Kolwezi, nella Repubblica democratica del Congo.

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MONTERONI. Una pistola calibro 9 con matricola cancellata con munizioni; una bomba da mortaio tipo Brixia; trenta coltelli a serramanico ed una sciabola; undici pugnali di vario tipo; due tirapugni: hanno trovato questo ed altro in casa e nell’officina in cui lavorava i carabinieri di Monteroni che hanno tratto in arresto, alla fine di indagini che li avevano messi sulla pista giusta, Claudio Caputo di 46 anni.  L’uomo è adesso in carcere a Lecce e dovrà spiegare provenienza e presenza di questo arsenale in casa sua.

CASARANO. Sarà stato il periodo non proprio “normale” che vive la città, saranno state le scadenze ormai prossime tra il futuro del “Ferrari” e il rinnovo degli amministratori comunali con, sullo sfondo, gli oscuri e perciò inquietanti rapporti tra criminalità locale e Palazzo, ma anche qui il “Caffè in redazione” con i giornalisti di “Piazzasalento” ha incontrato incertezza diffusa, interrogativi non sciolti, senso di isolamento. Come a Parabita, dove l’incontro si era avuto, per puro caso, dopo una settimana dallo scioglimento del Consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Ed anche qui i partecipanti all’incontro hanno espresso lo stesso anelito di Parabita: fare squadra, unire le forze, stare insieme associazioni con associazioni, per scopi che non possono che essere comuni. «Alla Marcia per la legalità, nella Giornata che Libera provinciale ha scelto di celebrare proprio a Casarano, dov’erano le parrocchie? E gli scout? E i partiti? Anche le Istituzioni sembrano aver perso quella doverosa accettazione delle critiche, del rispetto del ruolo importante dell’informazione. Mai come adesso – secondo l’analisi di Francesco Capezza, rappresentante del presidio locale di Libera – si vede una città accartocciata su se stessa; in tanti sono ripiegati su interessi personali, incuranti degli sfraceli intorno. Per fortuna ci sono alcune scuole che guardano oltre la siepe del proprio giardino.Tra un caffè e un pasticcino, ospiti di “La soffitta senza tetto” in via delle Industrie, sono stati numerosi gli accenti con questi toni. «Ci sono sulla carta tante associazioni ma nessuna mi pare che lavori con costanza sulla cittadinanza – ha detto Fernando Martinelli, artista e operatore culturale – e dal canto loro le aziende non capiscono l’importanza di accompagnare iniziative che animano la città, il centro storico con la cultura.

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maria rosaria de lumeSarebbe bello, proprio perché in teoria il periodo lo permetterebbe, parlare in modo elegiaco degli ulivi. La benedizione dei ramoscelli di varie dimensioni sui sagrati delle chiese la Domenica delle Palme, la devozione popolare che spinge a custodirli in casa o a sistemarli sulle terrazze a difesa da intemperie naturali, piccoli ramoscelli argentati e dorati da regalare ai familiari… Insomma un ramoscello d’ulivo a siglare pace fatta tra la natura e l’uomo. E invece è ancora guerra senza quartiere, solo che rispetto al passato c’è qualche certezza che la fa più razionale e rende più certi i mezzi di attacco. Spazzate via tutte le tesi fantasiose, sembra che si sia d’accordo su questi punti: il disseccamento rapido degli ulivi non è frutto di complotti; l’unico colpevole accertato è un batterio, la Xylella fastidiosa, la cui diffusione è favorita dalla sputacchina; gli ulivi non possono farcela da soli; l’eradicazione non garantisce al 100% lo stop alle infezioni. In questi giorni c’è la sollecitazione di un intervento urgente: possibilmente prima di Pasqua procedere alle lavorazioni meccaniche superficiali e alla pulizia del suolo in tutta l’area infetta, di contenimento e cuscinetto per colpire le larve della sputacchina. E poi anche una concreta speranza: l’Unione europea ha aperto alla possibilità di autorizzare il reimpianto di nuovi uliveti nelle aree salentine colpite dalla Xylella. All’orizzonte vola una colomba con un ramoscello di leccino in bocca.

Melissa CaloIN EVIDENZA. Più stranieri e soggiorni diluiti nei mesi a cavallo dell’estate: è la fotografia del turismo nel Capo di Leuca come emerge dalle testimonianze degli addetti ai lavori. Per Marco Cavalera e Melissa Calò (foto), che con l’associazione “Archès” promuovono percorsi di conoscenza del territorio e gestiscono l’ufficio di accoglienza turistica di Palazzo Ramirez a Salve, «Rispetto al turismo giovanile di Gallipoli e a quello elitario di Otranto, nel Capo di Leuca sono gli stranieri a rappresentare la peculiarità. In controtendenza con l’insostenibile pressione antropica registrata ad agosto, i loro soggiorni sono diluiti prima e dopo l’estate. Per gli stranieri il Capo di Leuca incarna il concetto di ‘autenticità’, rappresenta l’idea di limite, il finibus terrae: un territorio vergine, quasi esotico, affascinante per le bellezze marine e costiere, per le campagne e i paesaggi di pietra».

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fse-treni-nuoviIN EVIDENZA. Andrà meglio dell’anno scorso: sembrano convinti gli operatori e gli imprenditori turistici che azzardano previsioni sulla scorta dei risultati della passata stagione estiva e sulle prenotazioni dell’imminente. E intanto si cominciano a fare i conti con le difficoltà e le lentezze di sempre, in modo particolare con i trasporti decisamente inadeguati alla domanda. I primi turisti sono già arrivati, anzi a dire il vero anche nei mesi scorsi non hanno mai smesso, anche in gruppi sparuti, di visitare le città d’arte e le coste salentine. Il problema rimane sempre quello: arrivati a Lecce che cosa gli si offre per raggiungere i centri costieri e i paesi dell’interno? Anzi incominciamo proprio dall’inizio, dalle banchine (la 6 e la 7) di partenza dei treni delle Ferrovie del Sud Est a Lecce. Non un’ombra di pensilina o una straccio di panchina: turisti e pendolari costretti a subire senza protezione, a seconda della stagione, caldo cocente o pioggia battente. Sembra però passato il periodo più critico delle ferrovie locali quando nei mesi scorsi, senza preavviso, venivano soppresse corse e i ritardi erano all’ordine del giorno.

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IN EVIDENZA. A giorni l’ok alla prima Rete oncologica regionale»: l’annuncio del commissario dell’Ares (agenzia regionale sanità), Giovanni Gorgoni, è datato 8 febbraio scorso. Se da allora passi sono stati fatti è nella definizione della struttura su carte ufficiali ma poco ancora nella realtà è cambiato. Mentre circolano irridenti i numeri dei malati, sempre a livelli superiori alle medie nazionali, specie nel Salento. «Un mese fa circa ci hanno chiamati a Bari – racconta un testimone oculare, il dottor Giuseppe Serravezza, oncologo e direttore dell’Unità complessa Casarano-Gallipoli – per chiederci consigli e suggerimenti. Dal canto mio ho risposto, raccogliendo consensi unanimi, la necessità di informatizzare tutti i servizi, per lo scambio rapido di elementi e analisi, senza continui spostamenti e perdite di tempo. Speriamo bene». La struttura della Rete, basata sul modello piuttosto diffuso nel Nord Italia, prevede al vertice la Consulta oncologica regionale (cui partecipa il dottor Serravezza anche) con compiti di indirizzo e verifica della gestione delle risorse; poi i quattro Dipartimenti integrati di Oncologia (Capitanata, Barese, Jonico-adriatico, Salentino), all’interno dei quali operano Gruppi di patologia interdisciplinare; quindi un Alto comitato di esperti. Obiettivo: realizzare aree omogenee di assistenza in tutta la Regione, che registra ogni anno 41mila ricoveri.

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gallipoli turistiIN EVIDENZA. Secondo i dati dell’Enit (Agenzia nazionale per il turismo), la Puglia, nel 2015, si è classificata solo al 13° posto tra le regioni per arrivi e partenze di stranieri. «Il problema del nostro turismo si può riassumere in una sola parola: accessibilità». Per Luca Caputo, di Melissano, consulente esperto di formazione su turismo e innovazione digitale, componente del “tavolo tecnico” sul turismo alla prossima edizione della Bit (Borsa internazionale del turismo) di Milano, evidenzia quali siano, a suo parere, i motivi per i quali il turismo salentino abbia ancora tanto da migliorare, sul versante degli ospiti italiani e stranieri. «Contrariamente a quanto si pensa – spiega – la percentuale delle discussioni in rete che riguarda la Puglia è molto più bassa dei territori come, per esempio, Matera che, grazie ad una programmazione del territorio, ha un appeal maggiore e un’offerta turistica che si estende per tutto l’anno. Noi siamo ancora molto legati al binomio sole-mare e i servizi, così come i disservizi, sono concentrati in una sola stagione».

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Schermata 03-2457841 alle 17.14.29IN EVIDENZA. Il rapporto tra la Puglia, il Salento e i turisti stranieri? Le cose migliorano ma c’è ancora molta strada da fare. Lo dice anche l’indagine di Banca d’Italia sulla presenza degli ospiti esteri nel 2016 nel Belpaese. Al Sud la regione più visitata risulta la Campania (3 milioni e 231mila stranieri), seguita da Sicilia (2 milioni 517mila) e Puglia (1 milione 840mila). Come rapportare questi dati alla realtà di Nardò con i suoi 30 km di litorale? Prova a farlo Antonio Micali, responsabile del Punto di Informazione e accoglienza turistica di piazza Salandra. «È vero: quell’indagine – risponde – ci dice che quanto a presenze straniere la Puglia è in basso nella classifica. Però c’è un incremento notevole rispetto al passato. Non vedo situazioni critiche; queste posizioni basse sono conseguenza di decenni di arretramento del Sud. Stiamo scontando carenze strutturali del passato. Oggi però abbiamo due aeroporti nel raggio di 200 chilometri: Bari e Brindisi! Quasi nessuna regione italiana è coperta così. Il problema sono semmai i collegamenti. Tuttavia vedo che l’incremento degli stranieri c’è».

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AZIENDE COINVOL- TE Alcuni tirocinanti avviati con il progetto "Garanzia giovani". Accanto Sabrina Claudia Troisio di Melissano e, a segui- re in senso orario, SFran- cesco Aprile di Casarano, Francesca Muscella di Matino e Simonet- ta Tau di Collepass

AZIENDE COINVOLTE Alcuni tirocinanti avviati con il progetto “Garanzia giovani”. Accanto Sabrina Claudia Troisio di Melissano e, a seguire in senso orario, Francesco Aprile di Casarano, Francesca Muscella di Matino e Simonetta Tau di Collepasso

CASARANO. Sono ormai 200 i tirocini avviati dall’ente “Santa Cecilia” nell’ambito del progetto “Garanzia giovani”, un’opportunità per quanti, di età compresa tra i 15 e i 29 anni, non sono impegnati in attività lavorative, scolastiche o di formazione. Si tratta del Piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile che prevede una serie di “politiche attive” di orientamento, istruzione e formazione. «Si tratta di un dato importante – spiega Federica Tania Toma , direttrice dell’ente – che riassume il lavoro svolto e che descrive un pezzo importante del tessuto aziendale territoriale». I ragazzi coinvolti hanno avuto la possibilità di entrare nel mercato del lavoro, per spendere nuove le competenze acquisite. L’ente “Santa Cecilia”, facente parte della cordata #Misuregio- vanipuglia, registra tale data più che significativo dopo poco più di un anno e mezzo dall’inizio dell’attività di “Garanzia giovani”.

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gallipoli comuneGALLIPOLI. Come preannunciato dalla stessa polizia giudiziaria, ieri mattina in via Pavia sono stati acquisiti gli atti relativi ai concorso per l’assunzione, a tempo determinato, del comandante dei vigili urbani. Data per già avvenuta a inizio settimana, l’acquisizione ha riguardato i documenti che l’Amministrazione comunale guidata da Stefano Minerva aveva inviato spontaneamente in Procura ed alla Prefettura di Lecce. Non vi è traccia di avviso di garanzia invece, notizia circolata in queste ore. Come si ricorderà, l’inchiesta è stata provocata da tre esposti a firma del vicecomandante Giuseppe Parisi che contesta l’annullamento di un primo concorso interno (concorrenti lui e la dirigente Paola Vitali) e l’avvio di uno nuovo aperto anche aLl’esterno del Comune gallipolino. Il Sindaco Minerva ha già espresso la sua piena fiducia nell’operato della magistrature. Intanto però scoppia un altro caso sul versante giudiziario. L’associazione Gallipoli Futura, il cui gruppo consiliare è all’opposizione in Consiglio comunale, ha presentato una mozione “per impegnare il Sindaco a valutare la revoca dell’incarico all’assessore Emanuele Piccino”. L’iniziativa è spiegata dal  presidente del sodalizio Luigi De Tommasi: “Un assessore della Giunta Minerva ha ricevuto, per una indagine risalente al 2013, l’avviso di conclusione delle indagini con la richiesta di rinvio a giudizio per associazione di stampo mafioso. L’ipotesi di reato è talmente grave, rilevano da “Gallipoli Futura” che non si può aspettare la verità processuale “che arriverà chissà quando”. Da qui l’invito al Sindaco a “valutare le ipotesi dell’accusa ed anche i fatti che, vi assicuriamo, sono infamanti”. Pronta la replica dell’assessore Piccinno che di “infamante” trova intanto “l’assurda strumentalizzazione”. E afferma: “Non sono mai stato indagato per il reato di associazione mafiosa, né  tanto più v’è mai stata nei miei confronti alcuna richiesta di rinvio a  giudizio per tale condotta delittuosa.  Proprio per la gravità del reato evocato ed ingiustamente attribuitomi  con il farneticante comunicato stampa, si è scientemente prodotto eguale  effetto in termini di gravità della infamante accusa. Mi sbalordisce che si possa trinciare un giudizio morale per la  inesistente contestazione a mio carico di un reato associativo mafioso  da parte di una minoranza evidentemente poco accorta al rispetto della  legge e della dignità e del decoro della lotta politica. E’ inaccettabile che si sia sbandierata con un comunicato stampa  indirizzato a pioggia alle più disparate fonti di informazione,  condivisa sui social network ed ufficializzata in una mozione consiliare  indirizzata al Presidente del Consiglio comunale di Gallipoli,  l’inesistente ed infamante accusa del reato di cui al 416 bis del codice  penale nei miei confronti”. Piccinno conclude la sua difesa annunciando che darà incarico al suo legale per “per  intraprendere le iniziative  necessarie a tutela della mia reputazione”. La mozione sarà discussa nel Consiglio comunale fissato per il 31 marzo prossimo.

 

IN EVIDENZA. «Ugento è stato il precursore del turismo straniero nel Salento, ma siamo ancora troppo divisi». A parlare è il presidente del Consorzio delle attività ricettive di Ugento, Damiano Reale, che ricorda come “da circa trent’anni, ormai, i turisti tedeschi popolano le marine di Ugento. È proprio grazie alle strutture di Ugento che i nordeuropei hanno iniziato a frequentare e ad apprezzare anche le altre località della zona”. «Ugento – continua il presidente – più di ogni altra località turistica ha un rapporto privilegiato con i turisti tedeschi, svizzeri e austriaci. E il turismo nordeuropeo è importantissimo per i nostri bilanci». Il turista straniero, secondo Reale “ha ormai compreso che a Ugento può trovare tutto ciò che cerca per trascorrere una bella vacanza: il mare, la spiaggia, la cultura e la buona cucina”.

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CASARANOSole e tanta partecipazione, questa mattina a Casarano, per la marcia per la legalità svoltasi in occasione della  “Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”. La marcia di Libera, con le scuole in prima fila, è ritornata a Casarano, a livello provinciale, dopo il raduno nazionale del 2000, allora alla presenza di don Luigi Ciotti, cittadino onorario di Casarano. La manifestazione ha avuto una particolare valenza alla luce degli episodi di sangue degli ultimi mesi e delle roventi polemiche che, nei giorni scorsi, hanno portato alle dimissioni del consigliere comunale Gigi Stefàno “scatenatosi” su Facebook contro l’inchiesta della giornalista Marilù Mastrogiovanni sulla commistione tra gestione dei rifiuti e malavita locale. La stessa direttrice della testata on line “Il Tacco d’Italia” ha incontrato in mattinata gli studenti del liceo scientifico “Vanini” nell’auditorium comunale insieme alla collega Luciana Esposito. La marcia, partita da piazzetta Renata Fonte (accanto all’ex tribunale) ha poi raggiunto piazza Petracca dove, per l’occasione, è stato aperto l’ex bar confiscato alla criminalità organizzata. Tra i presenti Libera Francioso e Francesco Capezza,  del locale presidio di Libera, ed il sindaco Gianni Stefàno che ha affermato: « Abbiamo dato subito piena disponibilità come Amministrazione comunaleper dare un contributo a questa giornata per la legalità. Dobbiamo prendere atto di questo ritorno della criminalità anche se Casarano ha in sé tutti gli anticorpi per reagire, così come ha fatto anni  fa in occasione di un altro apice di violenza». Nell’ambito del progetto “Il veliero parlante”, domani mattina, alle 9, presso l’Istituto comprensivo Polo Due di via Amalfi, l’ex procuratore della Repubblica e della Direzione distrettuale antimafia Cataldo Motta incontrerà gli alunni di terza media mentre alla ore 16, per il laboratorio “Rap e legalità” sarà presente il gruppo musicale catanese “Dinastia”. Alle 18 festa finale e chiusura della mostra itinerante dei “100 passi” realizzati dalle scuole della rete del Veliero parlante, aperta al pubblico nel plesso di via Amalfi dal 20 al 22 marzo dalle ore 9 alle 18.  

 

stefano minerva
stefano minerva

Il sindaco Stefano Minerva

GALLIPOLI. “Non vi è stato alcun ‘blitz’ e  condanno chiunque abbia diffuso questa falsa informazione. Sono stati il sottoscritto e il segretario generale dott. Ria  a trasmettere alla Prefettura di Lecce e alla Procura della Repubblica  di Lecce tutta la documentazione relativa alla vicenda sulla selezione  per la copertura del dirigente della Polizia municipale, al fine di  verificare la linearità e la trasparenza dell’Amministrazione, con la  consapevolezza che nel campo del diritto si è purtroppo esposti a varie  interpretazioni. Nessuno è entrato negli uffici, nessuno ha invaso la  regolare quotidianità degli stessi”: arriva a stretto giro di posta la presa di posizione del Sindaco Stefano Minerva circa l’acquisizione di atti relativi al concorso per dare un comandante al Corpo dei vigili urbani. Il primo cittadino smentisce categoricamente poi il fatto, dato per certo da alcuni media, di aver ricevuto un avviso di garanzia: ”L’infondatezza della notizia – rileva Minerva – viene confermata dal fatto che l’ipotesi  dell’abuso di ufficio, secondo queste voci di corridoio, sarebbe stata  configurata solo nei confronti del sottoscritto, ma giova ricordare che  relativamente a questa procedura io non abbia mai firmato alcun atto  monocratico che giustificherebbe la mia esclusiva iscrizione al registro  degli indagati”. Infine una risposta indiretta all’autore dei tre esposti (il primo ad ottobre) presentati alla Procura da parte dell’attuale vicecomandante Giuseppe Parisi, sulla base dei quali la magistratura ha aperto l’inchiesta: “Per chiarezza, vi è un passaggio fondamentale che probabilmente ai più  non è chiaro: il dipendente Parisi, autore di tre esposti, non può  ricoprire la funzione di dirigente in quanto privo del requisito  fondamentale. Nello specifico, Parisi non è in possesso del titolo di studio della  laurea per l’accesso a tale qualifica, un requisito richiesto anche per  gli incarichi a contratto a tempo determinato. Quindi, di converso,  costituirebbe abuso attribuire un incarico dirigenziale a un funzionario  interno che non ha requisiti di legge”.

ospedale-nardO-51NARDÒ. Un non ancora chiaro caso di ferimento da arma ad aria compressa ha fatto il giro della città questo pomeriggio. Tutto è partito da un giovane di 22 anni, già noto alle forze dell’ordine, che si è presentato al Pronto soccorso di Nardò con una mano insanguinata. I sanitari presenti hanno trasportato l’uomo al “San Giuseppe” di Copertino dove è stato medicato dopo ulteriori accertamenti medici. Poiché il giovane è risultato agli agenti del commissariato neretino piuttosto restio a dare spiegazioni sull’accaduto, i poliziotti hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, durante la quale sopra un armadio è spuntata una pistola ad aria compresa, di quelle che si trovano liberamente sul mercato, con piombini (i proiettili) del tutto compatibili con quello estratto dalla mano del 22enne. Anche di fronte a questo data, l’uomo ha però negato che sia stata quella l’arma che gli ha conficcato il piombino nell’arto che intanto è stata sequestrata. Le indagini proseguono per chiarire gli ultimi aspetti della vicenda che, di bocca in bocca, nelle ore precedenti era stata veicolata come una vera e propria sparatoria tra gruppi di nazionalità diverse.

vigili urbani

vigili-urbani---GALLIPOLI. Altro capitolo della ormai lunga storia del Corpo dei vigili urbani di Gallipoli. Una vita interna alla polizia municipale piuttosto travagliata, come si ricorderà, che tra tensioni e contrasti annovera anche due denunce penali tra dipendenti interni al Corpo. L’ultima tappa di una sorda guerra intestina si è registrata oggi quando l’autorità giudiziaria, dopo tre esposti (da ottobre) pervenuti sulle modalità alla base del bando per ricoprire il ruolo di comandante. Tutte e tre le denunce sono a firma del vicecomandante Giuseppe Parisi, di Taviano. Sono stati così sequestrati tutti gli atti e i documenti relativi al concorso. Il sostituto procuratore della Repubblica di Lecce, Paola Guglielmi, vuole vederci chiaro circa le ipotesi su presunte illegalità commesse, come si sostiene negli esposti. Tra l’altro, c’è da verificare la procedura relativa ad un concorso interno, sempre per il grado di comandante, i cui termini sono scaduti il 30 novembre scorso. In lizza lo stesso Parisi e la funzionaria già a capo del Corpo dei vigili Paola Vitali durante l’Amministrazione di Francesco Errico. Per quel concorso interno la commissione non era stata mai nominata; il concorso era stato poi annullato ed indetto una nuova gara. Sulla questione si era accesa anche l’attenzione del gruppo consiliare di minoranza “Gallipoli futura”. In attesa degli sviluppi di questa indagine, c’è chi teme che ancora una volta la città si presenterà davanti alla stagione più impegnativa dell’anno – l’estate – senza un comandante dei vigili urbani stabile e duraturo.

gallipoli comuneGALLIPOLI. Con ogni probabilità sarà la “Colombo Biagio srl” di Villasanta (provincia di Monza- Brianza) a prendere il posto della “Camassambiente”, una spa di Bari, ed a fornire il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani insieme alla “Gial Plast” di Taviano. La commissione aggiudicratice, che si era dovuta fermare davanti all’interdittiva an- timafia comminata alla società del capoluogo regionale, può riprendere il cammino (come fatto già mercoledì 22 scorso) per l’ultimo tratto, valutando i documenti e verificando tutti i requisiti della nuova partner per un appalto che vale 7 milioni di euro.

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Le-Iene-del-12-marzo-2017MATINO. Il servizio delle Iene andato in onda domenica scorsa su Stefano Romano, (Billy), 30enne di Matino consigliato dalla famiglia a ricorrere all’aiuto dell’esorcista della diocesi di Nardò Gallipoli, perché gay, sta facendo il giro dei social e non solo. L’argomento delicato, il coinvolgimento della Chiesa, i rapporti del giovane con la famiglia, lo stile giornalistico delle Iene costituiscono materiale privilegiato ed esplosivo per la cronaca e i social. Dopo le pacate precisazioni della diocesi e del vescovo mons. Filograna che sottolinea  “l’assenza di qualsivoglia forma di discriminazione nella Chiesa” e “la piena vicinanza a categorie considerate deboli o emarginate”, giunge un comunicato stampa dell’avvocato Maria Greco che difende la sorella di Stefano.“La trasmissione – scrive l’avvocato –  ha gettato un’ondata di negatività sulla Chiesa – e forse quello era l’unico scopo – e sulla famiglia di Billy (Stefano), colpevole a detta di quest’ultimo di averlo spedito dal prete esorcista, travisando completamente il reale accadimento degli eventi. Diventa pertanto doveroso da parte della sorella, tirata in causa dal servizio televisivo, esplicare la verità dei fatti”. Che nel racconto dell’avvocato sono andati così. Stefano è il quarto figlio di una famiglia di ceto medio che vive a Matino; famiglia legata ai valori tradizionali, in particolare a quelli religiosi, e che fa studiare i figli presso università fuori dal Salento. Stefano frequenta da piccolo  gli ambienti ecclesiastici, si fidanza con le ragazze, fino alla svolta di due anni fa quando l’oggetto del suo amore è un ragazzo. La famiglia rimane di certo disorientata, ma cerca di capire senza mai rifiutare e ripudiare Stefano. In modo particolare è la sorella che “lo sostiene e lo accompagna nel suo nuovo percorso, volto alla ricerca della verità. Stefano, infatti, era spesso dubbioso, agitato; la sorella in questo periodo parla spesso con lui lo aiuta, insieme anche alla famiglia, lo supporta nei suoi dubbi, nelle sue insicurezze (per quanto da lui stesso chiesto e voluto) al fine unico di far chiarezza nell’animo di Stefano a capire quale fosse la sua vera inclinazione sessuale anche recandosi presso uno psicologo”. La preoccupazione della famiglia sfocia poi nel consiglio a Stefano  di rivolgersi a un sacerdote, cosa che il ragazzo fa. A giugno scorso “artatamente le Iene irrompono nella vita familiare e comunitaria con riprese nascoste e, spacciandosi per amici di Stefano, sottoponevano la sorella ad una serie di domande dal contenuto altamente personale in quanto attinenti alla sua sfera familiare. In particolare, ignara della reale identità dei soggetti incontrati e confidando nel fatto che questi fossero realmente amici di Stefano, in buona fede rendeva dichiarazioni dal carattere strettamente personale”.  Da qui l’inizio di un procedimento penale “su impulso della sorella di Stefano che denunciava l’accaduto e gli operatori Mediaset per l’illecito trattamento dei dati personali, le indagini coordinate dalla dott.ssa Licci sono tutt’ora in corso e proprio nei prossimi giorni sarà depositata una nuova integrazione di denuncia attesa la messa in onda del servizio in modo fazioso e contrario alle prescrizioni di legge”. Dopo un breve trasferimento a Milano, Stefano ritorna in casa dei genitori dove continua a vivere. Intanto la sorella  ha intrapreso tutte le necessarie iniziative a salvaguardia della propria onorabilità, per il tramite dell’avv. Maria Greco del Foro di Lecce che dichiara sin d’ora: “la signora Romano è stata sottoposta ad un ingiusto linciaggio mediatico; è deplorevole il comportamento di quanti, senza il beneficio del dubbio, senza alcun contraddittorio, non hanno esitato ad offendere una stimata madre di famiglia sui social network, spinti solo dall’onda mediatica prestando il fianco, in tal modo, a chi ha voluto la notorietà a tutti i costi, rendendosi strumento di tutti coloro i quali volevano solo tentare di gettare ombre sull’ambiente ecclesiastico. Avevamo già chiesto il sequestro dei video originali ed ora più che mai insisteremo in siffatta richiesta oltre a presentare una denuncia per l’avvenuta diffamazione a mezzo social network da parte di molte persone!”.

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Sono trascorsi quattro anni da quando si sono avuti i primi sentori che qualcosa non andava per il verso giusto: gli ulivi erano malati,...