Permuta “difficile”: preso per estorsione

di -
0 578

Gallipoli. È stato arrestato nei giorni scorsi con l’accusa di “estorsione consumata e tentata” N.B., il 36enne gallipolino (foto) che dopo aver dato in permuta la propria auto pretendeva ancora denaro.

Già lo scambio gli aveva fruttato ben 13.500 euro ma, non ancora soddisfatto, l’uomo continuava ad avanzare altre richieste al commerciante con il quale aveva concluso la permuta. Dopo i primi 300 euro, necessari, a suo dire, per riparare l’auto, avrebbe preteso altri 150 euro arrivando a picchiare il suo interlocutore per rendersi più convincente.

I fatti risalgono al 2010 quando tra i due (tra l’altro conoscenti) avvenne la permuta degli autoveicoli che il 36enne pensava di trasformare in una rendita a lungo termine. Pensando che le richieste terminassero lì, il commerciante aveva accolto la prima richiesta. Alla sedonca, del gennaio del 2011, pensò, invece, di poter resistere finendo per essere aggredito e picchiato all’esterno del proprio locale.

L’uomo non formulò denuncia solo “per paura” ma i successivi episodi, tra i quali un’altra aggressione in un vicolo con un bastone e  un’altro appostamento all’uscita da un locale gli fecero cambiare idea.

Prima  della denuncia ai carabinieri, il commerciante avrebbe anche tentato, ma senza successo, di riprendersi la propria autovettura senza pretendere la restituzione dei 13.500 euro già versati. Dopo l’arresto, operato dai carabinieri del Nucleo operativo della Compagnia di Gallipoli, il presunto estortore, difeso dagli avvocati Pompeo Demitri e Paola Sciapli, è stato condotto nel carcere di borgo San Nicola a Lecce.

Commenta la notizia!