Entusiasmo a Tuglie per l’arrivo di don Maurizio Pasanisi

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Don Maurizio Pasanisi

TUGLIE. Entusiasmo a Tuglie per l’arrivo di don Maurizio Pasanisi, il nuovo parroco della chiesa Matrice che sostituisce, dopo un’esperienza ventennale, il cugino don Emanuele Pasanisi. Già dai primi giorni appaiono chiare le linee guida del suo mandato: nuova vita per l’oratorio parrocchiale, per la chiesa di Santa Maria Goretti (magari con i fondi dell’8 per mille) e un’attenzione ancora più intensa verso i problemi della comunità. Altro tema quello di facilitare l’accesso alla Matrice per i diversamente abili. Ad accogliere don Maurizio, nato a Parabita nel 1965 e finora parroco alla “Santa Famiglia” di Matino, una chiesa gremita alla presenza (sabato 7 ottobre) del vescovo Fernando Filograna e delle autorità. Presente anche il collaboratore don Francesco Martignano, “linea d’unione” in questo cambio importante per la comunità parrocchiale del paese. La ventata di cambiamento è stata già percepita in paese dove, in questi primi giorni, è facile incontrare il nuovo parroco per un saluto, per bere un caffè o, semplicemente, per scambiare alcune chiacchiere.  Proprio su quest’onda di rinnovamento, la celebrazione domenicale delle ore 11 ha visto una grande partecipazione di famiglie, come non si vedeva da tempo.

Come ad ogni cambio di guardia che si rispetti, però, non sono mancate le polemiche. Ad alimentarle, nei giorni scorsi, la “questione sacrestano”, visto che il collaboratore ha terminato il suo mandato con l’avvicendamento tra i parroci. Attualmente la pulizia, la gestione degli altari e degli addobbi sacri viene curata totalmente dal volontariato dei parrocchiani, mentre prima era prerogativa del sacrestano che percepiva uno stipendio mensile. Al proposito, considerazioni pro e contro le novità non mancano in paese e sui social.

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