Emigranti senza più “casa”

Vecchia-sede-Associazione-Emigranti-PresiccePresicce. «Gli emigranti di Presicce,  con il loro lavoro e sacrificio hanno realizzato la casa per sé e per i propri figli, mettendo in moto un circuito economico che fino a ieri ha dato lavoro a tante categorie di artigiani rimasti in paese. Oggi gli emigranti di Presicce non riescono a trovare una casa per la loro associazione, nonostante il comune sia proprietario di tanti locali». È lo sfogo amaro di Gino Martella, un emigrante che ha lasciato Presicce da giovanissimo e che da qualche anno è rientrato in paese. «È inconcepibile che la nostra associazione non abbia una sede mentre altre associazioni hanno avuto assegnati gratuitamente dal comune locali spaziosi e comodi».

Ma l’amarezza del presidente degli emigranti presiccesi va oltre. «Tornando a Presicce pensavo di trovare un paese evoluto rispetto a quello che avevo lasciato – ha dichiarato Martella –  ma mi sono reso conto che la situazione in cui vive il paese è di totale abbandono: spazi verdi abbandonati, strade sporche, mancanza di dialogo tra gli assessori e tra gli assessori e i cittadini. In questa situazione l’arrivo del commissario prefettizio può essere positivo per i presiccesi. Magari il commissario assegnerà agli emigranti la sede che gli amministratori non ci hanno dato».

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