Melissano: casse vuote e bidoni pieni

Melissano. Rifiuti e discariche: ci risiamo. A Melissano gli operatori ecologici della Geotec (società che cura il servizio di igiene urbana nella cittadina) incrociano le braccia in segno di protesta per la mancata corresponsione delle mensilità di novembre, dicembre e della relativa tredicesima. Spazzatura, quindi, lasciata vicino alle porte dei cittadini.

Sul punto in questione si sono espressi sia il portavoce del sindacato Usb, Roberto Greco, sia l’ente comunale per bocca dell’assessore competente in materia, Giovanni Caputo.
Una situazione di stallo che non sembra, al momento, di facile risoluzione. Greco, a nome dei dipendenti della Geotec, ha minacciato altre giornate di sciopero «se non arriveranno segnali dal Comune che aveva prospettato la possibilità di anticipare qualcosa».

Ma le casse dell’Ente non sarebbero in grado di tappare la falla in tempi brevi nei confronti della Geotec. L’assessore Caputo ha però fatto sapere che «ci sarebbero dei tentativi, da parte dell’azienda, di racimolare le somme necessarie con cui liquidare i dipendenti. La situazione – ha dichiarato – è in evoluzione».
Insomma, nei prossimi giorni, se nulla cambierà, i cittadini di Melissano potrebbero ritrovarsi nuovamente vicino a casa i bidoncini maleodoranti.

Un caso, senza dubbio, spinoso, ma non l’unico in tema di rifiuti. Nei giorni scorsi, infatti, le Fiamme Gialle della tenenza di Casarano, nell’ambito di una serie di controlli finalizzati al contrasto di attività illecite in materia ambientale, hanno posto sotto sequestro un’area di quasi diecimila metri quadrati nella zona industriale del paese. Una vera e propria discarica a cielo aperto – come nei mesi scorsi segnalato da Piazzasalento e oggetto di un’interrogazione da parte della minoranza di Progetto Melissano – fatta di rifiuti speciali, scarti di vegetazione, materiale edilizio di risulta, eternit e simili, disseminati nei campi che si distendono nella periferia.

Sono ancora tanti, purtroppo, gli scempi che deturpano le campagne, non solo melissanesi. Preoccupante è la situazione che si riscontra ancora oggi lungo la stradina che costeggia il cavalcavia della Statale 274, all’altezza dell’impianto sportivo comunale e parallela a esso, in direzione Ugento. Lungo il ciglio stradale e nei campi che sorgono in Contrada Grotta e in zona “Li Curti” (in cui sorge il frantoio ipogeo) gli stupratori dell’ambiente continuano, infatti, a spadroneggiare indisturbati.

Non è solo Melissano a dover affrontare simili difficoltà perché il problema dei rifiuti pare ben lontano dall’essere risolto dappertutto. Una delibera regionale stabilisce che ci dovranno essere solo un Ato (ambito territoriale ottimale) a provincia, e quindi nel Salento ci sarà solo quello del capoluogo. Intanto nelle singole situazioni locali le difficoltà aumentano.

Commenta la notizia!