La scuola che si svuota

by -
0 507

Gallipoli. Fra le varie emergenze del centro storico di Gallipoli, c’è anche quella del calo delle iscrizioni nell’istituto comprensivo “Santa Chiara” di via Antonietta de Pace. «Il plesso, secondo le nuove regole di accorpamento, è inserito all’interno del secondo polo della città, e soffre di questa decrescita da diversi anni», afferma il dirigente Renzo Costantini.

Dai dati a disposizione emerge, infatti, come le potenziali iscrizioni non si trasformino in presenza effettive, in quanto si tratta di alunni che, pur avendo di fatto la residenza anagrafica nella città vecchia, di fatto risiedono altrove. «Al mio arrivo in città nel 1979 – prosegue Costantini –  qui c’erano 35 classi, ma ciò che ci ha maggiormente danneggiato è stato il trasferimento di 700 famiglie verso la zona nuova della città. La cosa ci dispiace particolarmente anche perché, la nostra scuola, quì nel centro storico, ha da sempre rappresentato un baluardo contro l’annosa questione della dispersione scolastica, attraverso i messaggi educativi che la scuola ha costantemente rivolto  al territorio. Ho più volte incontrato i genitori, pregandoli di iscrivere quì i propri figli e non altrove perchè anche un solo alunno che compie un gesto diverso da questo, determina un fenomeno a catena che può condannare questa scuola all’abbandono».

Tra gli errori inflitti al nucleo storico della città c’è, infatti, anche il non averle dato pari importanza rispetto al borgo nuovo.

«Se si fossero mantenute alcune istituzioni basilari – riprende il dirigente – come ad esempio l’ufficio postale e le banche, il continuo esodo verso le zone periferiche della città non sarebbe stato così copioso. Nel passato, sono state fatte, da parte di molti amministratori, delle osservazioni su come dare nuovo input a questo plesso, ma sono state affermazioni a carattere totalmente teorico. Tutti noi ci impegniamo per offrire a questi ragazzi quello che meritano, per cui auspico che la nuova amministrazione comunale possa operare una concreta opera di sensibilizzazione per permettere il rientro delle famiglie nella città vecchia».

FRS

 

Commenta la notizia!