L’alcol fa boom al pronto soccorso

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Gallipoli. C’è un altro aspetto della vita notturna di Gallipoli, più oscuro. Vissuto da giovani che  non hanno il senso della misura o che se ce l’hanno è per andarci oltre, molto oltre. il Pronto soccorso dell’ospedale in agosto si è  riempito ogni sera di ragazzi che hanno alzato il gomito fino alla crisi etilica. «Sono andata al Pronto soccorso per un mio problema – aracconta una testimone – e nel giro di un’ora sono arrivati una decina di ragazzi in condizioni pietose per il bere».

Le cronache riportano di controlli effettuati dalle forze dell’ordine: patenti ritirate, sanzioni e multe a causa di abusi non solo di alcol ma anche di stupefacenti. Ma sono gli alcolici che sembrano spopolare tra gli under 30. Si inizia a bere già nel pomeriggio, nei lidi happy hour e aperitivi.

«Tornando a casa, dopo il pomeriggio a mare – racconta Lorena – ho trovato un’auto parcheggiata sul ciglio della strada e in curva, con entrambi gli sportelli davanti aperti:  fuori, due ragazzi stavano vomitando; poi sono rientrati in auto barcollando». La sera si continua a bere nei locali, anzi, prima di entrare già si è ubriachi. «I ragazzi comprano le bottiglie di alcolici o preparano loro stessi dei miscugli – afferma un commerciante – costa di meno fare così. L’altra sera in un colpo solo hanno comprato 15 bottiglie di vodka». Un altro racconta: «Il mio bar rimane aperto fino a tardi e sono tanti i ragazzi che vengono dopo l’una a chiedermi di comprare delle bottiglie intere di alcolici. Quelli che vanno per la maggiore sono wodka e wisky, ma vendo anche tantissime birre».

La mattina si vedono i resti di ciò che è stato, così come lamentano tutti coloro che abitano in quelle zone in cui ritrovi notturni e bevute extra la fanno da padroni. I bar così come gli altri esercizi commerciali non dovrebbero vendere bottiglie di vetro dopo una certa ora e dovrebbero servire da bere solo in bicchieri di plastica per mantenere decoro ed ordine pubblico. A confermare l’esorbitante vendita di alcolici sono anche i proprietari degli alimentari. «D’estate il bancone degli alcolici quasi si svuota nel giro di poco tempo – afferma un negoziante – ed è inutile chiedere l’età».

Chi non vuole imbattersi nei controlli, si ingegna per eluderli. «Mi è capitato di aver bevuto un po’ troppo e di non poter evitare il controllo dei carabinieri – racconta Luigi, da Lecce – e così, con i miei amici ho deciso di andare via dopo la pattuglia. Ci siamo addormentati sulla spiaggia e al risveglio siamo tranquillamente ripartiti».

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