Elezioni ad Acquarica: conferma o rinnovamento?

ACQUARICA DEL CAPO. Ancora una volta gli acquaricesi saranno chiamati a scegliere fra due compagini quella che dovrà amministrare il paese per i prossimi cinque anni. Alla lista civica di ispirazione di centrodestra “Cittadini Protagonisti” che ripropone alla carica di sindaco l’uscente Francesco Ferraro si contrappone una civica di matrice Pd, “Io ci sono”, con candidato sindaco Bruno Ricchiuto. Cinque anni fa gli elettori avevano sancito la sconfitta del centrosinistra che aveva amministrato il paese per dieci anni con Carlo Rovito sindaco. Francesco Ferraro si era imposto sulla lista “Insieme verso il futuro”, con candidato sindaco Salvatore Negro, ottenendo 1.800 voti, pari al 54,4 %, contro i 1.508 (pari al 45,6 %) dell’avversario.

Per cinque anni Ferraro ha guidato la sua compagine amministrativa senza grandi scossoni, tanto da confermare in blocco la sua squadra, sostituendo solo tre consiglieri uscenti (Luigi Ricchiuto, Giuseppe Bortone e Caterina De Icco) con quattro giovani candidati, dato che il numero dei consiglieri è passato da 11 a 12 (Fausto Anastasia, Tiziana Bleve, Serena Fiesole e Paolo Trani). Se la formazione di Ferraro è improntata al senso di continuità, quella di Bruno Ricchiuto, invece, è ispirata al rinnovamento. Un rinnovamento totale che vede una formazione che ha escluso tutti coloro che in precedenza avevano occupato a qualsiasi titolo un posto in Consiglio comunale.

Un motivo di orgoglio per il candidato sindaco Ricchiuto che su questo aveva dimostrato sin da subito una certa intransigenza. Nel confronto tra le due liste quella di Ricchiuto dunque presenta un’età media più bassa (38 anni) ed è sull’entusiasmo dei giovani candidati che questa compagine punta nel chiedere il voto agli acquaricesi. Di contro Ferraro punta sull’esperienza. Quella esperienza maturata in cinque anni di amministrazione che si sono tradotti, secondo Ferraro, in una serie di progetti finanziati per un totale di 11 milioni di euro.

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