Otranto – Venerdì scorso è stato presentato, presso la sala triangolare del Castello aragonese di Otranto, e si svolgerà in novembre il progetto “Lo scriverò nel vento” a cura dell’associazione Sos per la vita, del Comune di Otranto, della Lega navale sezione di Otranto, con il patrocinio della Regione Puglia, dell’Università del Salento, dell’ Asl Lecce e dell’Asvis (Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile). L’avvio del progetto si è avuto con l’apertura della presentatrice Maria Grazia Marrocco. Presenti all’appuntamento anche Pierpaolo Cariddi (sindaco di Otranto), Michele Emiliano ( presidente della Regione Puglia), Salvatore Ruggeri (Assessore regionale al Welfare), Ottavio Narraci (direttore generale Asl Lecce) e Paolo Pagliaro (editore di Telerama).

E’ toccato a Rita Tarantino, presidente dell’associazione Sos per la vita onlus, esporre il programma da realizzare coadiuvata da Walter Melissano (presidente della Lega navale di Otranto), Luigi Moscatello (dirigente dell’Istituto comprensivo statale di Uggiano la Chiesa), da suor Vittoria (dell’istituto paritario “Maestre Pie Filippini” e da Augusto Spicchiarelli (dirigente dell’Istituto di istruzione secondaria Ipsseoa di Otranto).

Il progetto avrà una durata annuale e prenderà il via a novembre coinvolgendo le scuole primarie del Comune idruntino, in particolare i bambini della terza elementare e i ragazzi del quarto anno dell’Istituto alberghiero. L’obiettivo è di salvaguardare l’ambiente attraverso il recupero della propria identità culturale e territoriale. Ai ragazzi verranno trasmesse, attraverso lezioni frontali, le nozioni di base per tutelare l’ambiente e abbandonare abitudini che danneggiano il territorio. Saranno attivati dei laboratori di cucina mediterranea, di arti e mestieri antichi, della coltivazione dei campi e della pesca che permetteranno ai partecipanti di conoscere le infinite possibilità che offre questa terra.

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Agenda Onu Sviluppo sostenibile “Noi speriamo di riuscire – afferma la presidente Rita Tarantino – a formare le nuove generazioni affinché possano salvaguardare il futuro del nostro territorio. Insegneremo come comportarsi sia a giovani sia ai loro genitori attraverso le lezioni di alcuni esperti che spigheranno le conseguenze dell’inquinamento”. “Il nostro progetto ha vinto il bando delle Nazioni Unite – ha concluso Rita Tarantino – ed è stato inserito nell’Agenda Onu 2030 (Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile) con la speranza che il nostro impegno possa portare ad un vero cambiamento”.

Matteo Monte

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