Dalla “Piazza” la risposta a un’idea

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Il caso del Rosato, nato nel Salento nel ‘43 e festeggiato da qualche anno in riva al lago di Garda era stato segnalato dai figli di Michele Calò, casa vinicola di Tuglie.

Al perchè la terra originaria di quel vino non lo abbia mai messo al centro di attenzioni simili, avanzato da questa “piazza” bella affollata di gente attenta, arriva la risposta di un altro Calò, Damiano, figlio del compianto Mino, dell’azienda vitivinicola di Alezio.

Il giovane imprenditore, tra i relatori nell’ultima edizione di “Italia in Rosa”, si farà portavoce di una proposta, già avanzata verbalmente agli ideatori bresciani, di delocalizzare la rassegna dei rosati, selezionando le partecipazioni magari riservandole ad aziende delle quattro zone produttrici riconosciute: il Salento, l’Abruzzo, il Trentino e il Garda.

Noi ci stiamo, sperando che pure altri soggetti, istituzionali e privati, spingano nella stessa direzione. Anche questo fa un giornale, nella sua incessante opera di tessitura di rapporti, contatti, legami tra le persone attive e reattive di un territorio; stimola a muoversi verso nuove mete, senza accontentarsi di quel che si è e si ha in quel momento. Anche questo è un giornale.

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