Gallipoli – Otranto – “Diamoci una scossa!”, ovvero una giornata per informare e fare prevenzione. È quella di domenica 30 settembre quando a Lecce, Gallipoli e Otranto ingegneri e architetti incontreranno i cittadini per spiegare cosa significhi il rischio sismico, quali variabili possono incidere sulla sicurezza di un edificio e quali sono le agevolazioni previste (Eco Bonus) per migliorare le proprie abitazioni da questo punto di vista. Si tratta della prima giornata nazionale della prevenzione sismica che ha per obiettivo quello di “promuovere una cultura della prevenzione dal rischio sismico e più in generale un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del datato e fragile patrimonio immobiliare e architettonico del Paese”, come fanno sapere i promotori. «Il Salento è un territorio classificato “zona 4”, ovvero a bassa sismicità, ciò nonostante abbiamo ritento di aderire all’iniziativa quale dovere etico e professionale e per far passare il concetto di obbligatorietà della messa in sicurezza del patrimonio immobiliare italiano e dare un segno di unità dei professionisti tecnici, non soltanto nelle emergenze», afferma Raffaele Dell’Anna (di Nardò, nella foto), presidente dell’Ordine degli ingegneri di Lecce.

Tecnici ed esperti nelle piazze L’iniziativa è, infatti, sostenuta da numerosi enti, tra i quali Fondazione Inarcassa, Consiglio nazionale degli ingegneri e Consiglio nazionale degli architetti, Consiglio superiore dei lavori pubblici, Dipartimento della protezione civile, Conferenza dei rettori delle Università italiane e Rete dei laboratori universitari di ingegneria sismica, con il patrocinio di Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comuni di Lecce, Gallipoli e Otranto, Confartigianato Lecce, Arca Sud Salento e Anaci. Domenica 30 settembre, tecnici qualificati saranno presenti in piazza a Gallipoli in piazza Tellini, a Otranto in largo Porta Alfonsina così come a Lecce in piazza S. Oronzo e nei pressi del teatro Apollo, per informare i cittadini e “gettare le basi per l’attività di prevenzione attiva”. Cittadini, istituzioni, amministratori di condominio potranno richiedere visite tecniche informative, da svolgersi poi nel mese di novembre, senza alcun onere, al fine di giungere alla redazione di un’apposita scheda di valutazione sulle condizioni dell’edificio. «Un intervento di manutenzione che comporta un costo pari al 10% del valore dell’immobile aumenta, in media, il valore dello stesso del 40%. Per questo investire in sicurezza è conveniente», conclude Dell’Anna.

Gli fa eco Rocco De Matteis (di Montesano Salentino), presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce: «Basti pensare che su 7,5 milioni di edifici residenziali su 11,9, ossia il 63%, sono stati costruiti prima del 1970. Serve, dunque, un nuovo tipo di manutenzione: non superficiale e leggera ma garantita da interventi che analizzino, valutino e incidano sulle parti strutturali degli edifici e delle infrastrutture. E la prevenzione è un segmento importantissimo della rigenerazione, urbana e territoriale».

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