Ecotassa a Gallipoli, aumenti e aliquota massima. L’ultima speranza il ricorso al Tar

francesco errico sindaco gallipoliGALLIPOLI. La scure dell’ecotassa sui rifiuti da smaltire si abbatte inesorabile sul Comune di Gallipoli. Per il nuovo anno 2015 aumento dei costi e applicazione dell’aliquota massima per ogni tonnellata di rifiuti urbani conferita in discarica già fissati. Così come il mancato raggiungimento della quota percentuale di raccolta differenziata (fallito anche solo l’incremento di almeno il 5 per cento in più rispetto ai dati del luglio scorso) e la mancata comunicazione della documentazione finale e degli ultimi mesi dell’anno, comporteranno l’applicazione della tariffa massima di 25,82 euro a tonnellata anche per il 2014.
Su quest’ultima questione l’Amministrazione comunale del sindaco Francesco Errico (foto) attende ancora l’esito dell’impugnazione del provvedimento regionale, al pari di altri 51 Comuni della provincia di Lecce, e quindi il responso del ricorso al Tar presentato da legale Luigi Quinto e che verrà discusso tra qualche settimana.
Ma se le cose non dovessero mutare più di tanto (il dato medio ufficiale sino alla fine di settembre parla di una soglia del 9,76 per cento di raccolta differenziata bel lontana dai livelli di esenzione o contenimento dell’ecotassa) le ripercussioni sui costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti saranno inevitabili. Per i cittadini gallipolini, in soldoni, si parla di un aumento medio della spesa di oltre 20 euro a testa.

Il nodo rifiuti, anche alla luce della discussione del nuovo progetto per l’organizzazione congiunta del “servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani” dell’Aro11 che comprende le municipalità di Gallipoli, Taviano, Racale, Melissano e Alliste, ha riacceso anche la querelle politica. «A noi è toccata la sanzione maggiore – accusano dalla civica Gallipoli 2012 –  ben 25,82 euro a tonnellata che moltiplicato per le circa 15mila tonnellate di rifiuti prodotti ogni anno vale la bella cifra di 390 mila euro circa. Altri venti euro all’anno a testa in più per il costo del servizio di nettezza urbana, compresi anziani e neonati».
Intanto nei Comuni che fanno parte dell’Aro 11, i Consigli comunali sono impegnati a fare le osservazioni al progetto elaborato dal capofila Gallipoli. Le contestazioni non mancano.

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