Persecuzioni, due casi una condanna

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Parabita. Il rischio di finire sotto processo per atti percecutori non lo spaventa affatto: lui, Mario Nicoletti, 69 anni, la ama, dice e fa dire dal suo avvocato, Alfredo Cardigliano, per cui la “corte” non cesserà minimamente, nonostante le intimazioni dei giudici a girare al largo.

Il fatto è però che il tipo di corteggiamento che sta usando l’uomo, dall’altra parte non viene visto proprio così, tanto che l’oggetto dell’impetuoso desiderio – una donna 35 di Gallipoli – ha messo mano addirittura alle carte bollate e si è rivolta ai carabinieri ed alla polizia, chiedendo l’intervento della giustizia. Con sette querele, l’ultima poco più di un mese fa.

Nicoletti, personaggio noto in paese, che si è definito di volta in volta avvocato, opinionista, assistenze sociale, osservatore scientifico, si è visto intanto recapire un provvedimento con cui gli si vieta esplicitamente di avvicinarsi alla donna, che ha denunciato anche offese oltre ad una insistenza asfissiante.

Davanti al giudice per le indagini preliminari poi, il parabitano ha confessato il suo amore – solo amore, però – verso la signora conosciuta nel marzo scorso durante una manifestazione politica. Sarebbe stata lei a confidargli alcuni problemi personali del momento, tanto da spingere l’uomo ad intavolare un rapporto confidenziale. L’obiettivo delle insistenze  ha invece raccontato e scritto, con l’avvocato Lucio Calabrese, di “premure invasive” sempre crescenti, appostamenti, fino a frasi a sfondo sessuale inviate a lei e ad alcuni suoi familiari.

Si vedrà come andrà a finire questa storia “d’amore”. Ma farà bene l’”osservatore scientifico” a valutare i propri comportamenti ed i gravi rischi a cui lo esporranno qualora non li dovesse davvero cambiare in nome di un “sentimento” che evidentemente è solo suo.

Un altro caso di stalking è invece giunto al traguardo della sentenza. Non c’è amore in questo caso, bensì una profonda incomprensione familiare tra padre e figlio,  compresa  la sua sposa. Il Tribunale monocratico di Casarano,col dottor Sergio Tosi,  ha inflitto un anno e mezzo di reclusione a Luigi Canoci, 63 anni, di Parabita, il quale dovrà pagare anche un risarcimento di 10mila euro a testa ai componenti della coppia, che si era costituita parte civile assistita dagli avvocati Alberto e Arcangelo Corvaglia.

Non sono chiari i motivi di tanto risentimento verso verso la coppia da parte del padre dello sposo; forse si sono accumulati nel tempo fino a sfociare in azioni di vero e proprio stalking, compreso – come atto estremo – persino un tentativo di tamponamento dell’auto in cui si trovavano i due giovani. Prima di questo episodio descritto al magistrato dai due, altri episodi con insulti di ogni genere, minacce ripetute e liti infinite. Ora finite.

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