Droga a Baia Verde: 14 arresti della Polizia con l’operazione “Green bay”

Gallipoli – Duro colpo al “market della droga” di Gallipoli con l’operazione “Green bay” condotta dalla Polizia. Al setaccio, anche con l’ausilio di telecamere nascoste e agenti in borghese, è finito il quartiere Baia Verde, densamente popolato nel corso dell’estate e meta del turismo giovanile per la presenza di alcuni locali notturni. L’operazione antidroga ha coinvolto 17 stranieri (14 dei quali arrestati e tre latitanti) ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, marijuana, hashish e droghe sintetiche. Gli spacciatori gambiani, senegalesi e maliani erano riusciti a presidiare, a turno, l’intero quartiere. La droga veniva nascosta in buche ricavate nel terreno, all’interno delle pineta dove gli stessi extracomunitari avevano ricavato i loro rifugi per la notte. Nel caso di piccoli quantitativi, invece, le dosi venivano nascoste negli stessi indumenti indossati. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Lecce, sono state avviate dalla Squadra mobile e dagli uomini del Servizio operativo della Polizia, anche con l’impiego di operatori sotto copertura sfruttando la possibilità di ritardare l’arresto degli spacciatori al fine di acquisire ulteriori elementi investigativi. Nel corso dell’inchiesta, durata meno di un mese, sono stati complessivamente effettuati 23 arresti “ritardati” e svolti 30 recuperi di stupefacente.

L’operazione “Green bay” (ovvero “Baia verde”) segue di appena un mese quella denominata “Var bay” (dal nome del supporto tecnologico nel calcio e dalla baia gallipolina) che portò al fermo di sette soggetti nati in Gambia e Senegal, tutti tra i 20 e i 26 anni.

L’elenco degli arrestati Gli arrestati nel corso dell’ultima operazione (in larga parte già noti alle forze dell’ordine sempre per reati di spaccio) sono Ebrima Sanyang (23 anni), Abdoulie Sanneh (21), Mohammad Ceesay (27), Bakary Kolley (31), Gibril Danso (24), Musa Sonko (20), Amadou Darboe (21), Ousmane Mane (18) e Kebba Jabang (24), tutti del Gambia, Sulayman Sanyang (22) e Nuha Kanyi (35), entrambi del Mali, Mahanta Diop (38), Cheikh Kandji (28) e Ibrahima Fatty (26) tutti del Senegal.

 

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