Dove andranno a volare i Falchi

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Paolo Miraglia – foto Mauro Tritici

 

UGENTO. Ripartire da sé stessi, da quanto di buono è stato fatto in questo anno passato per puntare a costruire le basi per il futuro. È questo l’intento che traspare dalle parole del presidente dei Falchi, l’avvocato Martino Carluccio, che tuttavia non si sbilancia su quale forma potrà assumere questa squadra nel prossimo campionato. Reduci da due esperimenti sportivi inediti, ovvero il consorzio con Taviano coronato dalla promozione in B1 nella stagione 2012/13 e il progetto Falchi Salento (l’unione di diverse realtà pallavolistiche del basso Salento, che ha coinvolto anche il settore giovanile e la squadra femminile di B2), i Falchi potrebbero ritornare a volare in autonomia oppure scegliere di legarsi ad altre società per fare fronte comune nel sostenere un altro impegnativo anno nella terza serie nazionale.

Le certezze di Carluccio, d’altronde, potrebbero sembrare poche, ma sono fondamentali: da una parte la società e la squadra, che sono riuscite a rimanere unite anche durante i momenti di difficoltà che hanno costellato questo anno appena concluso; dall’altra parte i tifosi e il paese, la  “piazza”, che non potrebbe mai accettare di non vedere la propria squadra scendere in campo a difendere i colori giallorossi. Non di sola passione, però, si vive, e Carluccio   ringrazia Asiagem, lo sponsor arrivato a campionato in corso e che ha contribuito in maniera sostanziale alla prosecuzione dell’avventura. Contributo che potrebbe continuare, quando la società si riunirà per decidere il prossimo assetto in campo e fuori.

Nulla ancora trapela, ma i Falchi sanno di poter contare su un vivaio giovanile ricchissimo, che saprebbe esprimersi al meglio se dovesse venire chiamato in causa, gestito da un settore apposito che è in salute come pochi altri nei paesi limitrofi. Per ora, resta la soddisfazione di aver giocato un volley di livello e di non aver sfigurato in B1, conquistando la matematica salvezza già quasi a metà campionato, cosa che ha permesso alla squadra di sperimentare formazioni inedite e di reinventarsi, in vista dell’annata 2015.

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