Vergogna a cielo aperto

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Taviano. Inciviltà, incuria, maleducazione: non ci sono parole per denunciare tutti quei cittadini che continuano a buttare la propria spazzatura per le strade di campagna.

Un segno di inciviltà inaudito. Una vergogna a cielo aperto. Una campagna ferita a morte. Nessun rispetto per il decoro della natura, per la salute umana e per le stesse leggi che pure cercano di punire i trasgressori. Forse un controllo più assiduo non sarebbe  male.

Così una passeggiata in campagna diventa l’occasione per una galleria di sconcezze inaudite: campagne imbrattate da rifiuti di ogni genere, muretti a secco sommersi da mobili, giocattoli in disuso, tavoli di legno semi bruciati, ruote e pezzi di carrozzeria arrugginita. Bottiglie vuote, di vetro e di plastica, un’infinità. Reti e materassi in disuso. Sversamento di liquido oleoso e nauseabondo. Tutto in sfregio anche ai cartelli dell’Anas e del Comune “Divieto di discarica”. I profanatori della natura non li ferma nessuno. Per non parlare dei rifiuti ingombranti e pericolosi, tipo eternit, magari sbriciolati e nascosti sotto filari di vigne.

Un campionario di queste sconcezze è stato postato su You Tube al sito www.nclive.it. È il risultato di cittadini, giovani soprattutto, che amano la natura e la vorrebbero vedere e ammirare nel suo splendore più arcaico.

Rammaricato il sindaco, Carlo Portaccio, per questi rifiuti che attanagliano, nel suo grigiore, tutte le vicine periferie di campagna.

«Non ho parole per esprimere il mio disappunto per questo spettacolo che ci offende nel profondo – afferma il primo cittadino – e che mi addolora, in quanto, durante la mia campagna elettorale, ho rimarcato la massima attenzione sul problema dei rifiuti. Con i due dirigenti scolastici, scuola elementare e scuola media, abbiamo organizzato, nello scorso anno scolastico, una serie di conferenze sull’importanza del ritiro dei rifiuti porta a porta, cercando di educare in questo senso i cittadini di domani».

E i ragazzi si sono dimostrati sensibili, infatti, continua il sindaco «hanno partecipato ad un concorso disegnando il proprio punto di vista e questi disegni sono stati attaccati ai muri della città, a testimoniare un impegno da parte di tutti». Il sindaco non demorde e non perde la speranza. «A settembre –conclude – torneremo nelle scuole a parlare di questi argomenti e allargheremo il raggio di azione anche alle famiglie. Non dimentichiamo che siamo la “Città dei fiori”».   

Rocco Pasca

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