Disagi sui pullman delle Fse: ora protestano anche i genitori

Sovraffollamento pullman  FSE generica  x galatone

Anno scolastico nuovo, problemi vecchi: insieme alla scuola, purtroppo, sono ricominciati i disagi dei trasporti pubblici. Ogni giorno sono tantissimi gli studenti che, a bordo dei pullman delle Ferrovie Sud-Est, raggiungono i vari istituti scolastici, o almeno ci provano. Spesso e volentieri, infatti, è un tragitto “accidentato” quello che i ragazzi, frequentanti i diversi istituti superiori leccesi, devono affrontare: un percorso fatto di ritardi, malori dovuti al sovraffollamento, diritti calpestati di cui si lamentono i giovani passeggeri ma non solo.

Disagi e preoccupazioni, com’è facile intuire, sono anche dei genitori: Daniela Falco è una mamma di Racale che, a nome di altri genitori, ha scritto alla nostra redazione per lamentare i problemi irrisolti sui pullman delle Fse.

“Nonostante paghiamo regolarmente l’abbonamento per i pullman delle Ferrovie Sud-Est – protesta la Falco – che portano i ragazzi frequentanti le scuole di Casarano, provenienti dai paesi della zona Racale-Taviano-Melissano, i nostri figli rimangono a terra perché le corriere (confermato anche dagli autisti stessi) non sono sufficienti. Basterebbe andare a osservare le corriere che arrivano presso le varie scuole per notare il sovraffollamento inverosimile. Ci troviamo a dover andare noi genitori a riprenderli da Casarano perché le corriere sono troppo piene, cosa che mette in pericolo l’incolumità dei nostri figli che vengono anche buttati a terra nella frenesia di non perdere quel pullman, perché non si sa se ne passeranno altri. È una vera vergogna che non si riesca a risolvere questo problema ormai vecchio; ogni anno ci aspettiamo una soluzione , ma sembra che nessuno si interessi a questa problematica. Il trasporto pubblico è un diritto e ci si aspetta che venga rispettato, ottemperando ogni sicurezza”.

Intanto, stamattina, alla fermata dei bus a Galatone erano presenti i vigili urbani e il vicesindaco Claudio Botrugno. Ce lo ha segnalato uno studente che, su Facebook, ha commentato con un “Qualcosa si muove(?)” un episodio di cui è stato testimone: «L’autista del primo pullman al telefono con un collega dice che è stato fatto partire più tardi per far salire più ragazzi, ma che ci sarà il problema del successivo ritardo che farà su un’altra tratta. “Qua le cose stane fiacche, sta ne fermanu li vigili”».

Che sia l’inizio di un darsi da fare generale per risolvere l’annosa questione: questo si augurano studenti, genitori e anche i lavoratori, dato che non è diversa la situazione sui treni delle Ferrovie del Sud-Est.

 

 

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