Disagi al cimitero di Acquarica del Capo per i loculi troppo stretti

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ACQUARICA DEL CAPO. Il problema non è di ieri, ma in paese se ne parla solo da qualche settimana, da quando cioè i figli di un’anziana, morta di recente, non hanno retto di fronte all’immagine dell’operaio che piallava la bara della madre per farla entrare in un loculo più stretto del normale. La scena ha turbato tutti i presenti, compresi i parenti provenienti da comuni diversi, che hanno cominciato a diffondere la notizia anche fuori paese.

Sembra inverosimile, ma effettivamente nel cimitero di Acquarica ci sono dei loculi più stretti dove i familiari del malcapitato defunto sono costretti ad assottigliare la bara con la pialla. La scena sembra più da film che reale, ma effettivamente il problema esiste e mai nessuno si è fatto carico di risolverlo. Praticamente nella costruzione dei loculi qualcuno ha commesso qualche errore di calcolo e così l’ultima colonna è risultata più stretta delle altre.

Superficialità, leggerezza, inesperienza del costruttore? Fatto sta che la situazione ha del paradossale: «Nostra madre era una persona minuta, per cui non è che ha avuto bisogno di una bara extra-large – hanno dichiarato i figli della signora – per cui è assurdo dover piallare il legno della cassa fino ad arrivare allo zinco per poterla sistemare nel loculo. La cosa più assurda, aggiungono i figli della defunta, è che dopo aver vissuto una vicenda sconcertante come questa il Comune ci ha richiesto il pagamento di 450 euro. Eppure i loculi vuoti a misura giusta c’erano disponibili.

Il custode però ci ha riferito che non era possibile saltare la fila per seppellire nostra madre in un altro loculo». Amarezza e rabbia sono i sentimenti dei figli della defunta, che  stanno meditando di richiedere al Comune un risarcimento per danni morali e materiali.

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