Dino Marino, tanti successi, tra il calcio e la Bibbia

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Dino Marino

Racale. Passare in cinque anni dallo spogliatoio dell’Inter di Roberto Mancini al campionato pugliese di Eccellenza con la serenità e la forza di aver Dio nel cuore.

È la storia di Dino Marino, 26 anni, figlio di Raimondo, ex calciatore e da diversi anni tecnico delle giovanili del Lecce, cresciuto nel Lecce sino a 16 anni e poi tre anni all’Inter tra Primavera e miglior giocatore d’Italia sino all’approdo in prima squadra con 4 presenze e la coppa Italia in nerazzurro.

«Ho vissuto esperienze calcistiche in serie B all’Arezzo e poi in C1 con Pro Patria e poi nell’Alto Adige sono incappato nel brutto infortunio della doppia frattura di tibia e perone, che mi ha tenuto fermo quasi due anni», racconta così con serenità l’incidente che gli ha cambiato la sua carriera.

«Qui è emersa la mia fede, visto che all’Inter ho sempre letto la Bibbia e poi mi sono ritrovato in prima squadra con Adriano e Ze Maria, che mi ha portato in una chiesa evangelica – racconta Marino, in questa stagione giocherà nel Racale -. Ho seguito un percorso, sino ad entrare nel gruppo degli atleti di Cristo con Legrottaglie e Guzman».

E Marino sottolinea quanta forza gli ha trasmesso la Bibbia. «Mi ha dato tanto nel momento in cui mi sono rotto la gamba – racconta l’ex mediano di Lecce e Inter -. Mi ha fatto vedere le cose dal lato positivo. Potevo dire di aver chiuso la carriera, ma forse Dio ha voluto quell’infortunio per farmi restare vicino alla mia famiglia in un momento importante e difficile. C’è un motivo perché è successo l’infortunio».

E Marino evidenzia la frase che più lo esalta della Bibbia: «Io posso in ogni cosa in Cristo Gesù che mi fortifica».

Questo incontro con la religione diventa per lui vita di ogni giorno vissuta alla luce della fede.

Basta sentire come racconta l’incontro con la sua donna considerato in un’ottica provvidenziale.

È  questo, ne è sicuro, è l’incontro della sua vita:

«È accaduto tre anni fa al mare di Gallipoli. Dio ha voluto farmi incontrare Antonella, che sposerò il 9 luglio del prossimo anno, costruendo una famiglia con i suoi due figli Niki e Lulù, gemelli di 5 anni».

Anche per il suo futuro Dino Marino ha le idee molto chiare: «Penso a far bene a Racale e provare a recitare un ruolo da protagonisti. Mi sto trovando bene. Il mio progetto è quello di aprire un centro sportivo a casa, visto che già dirigo una scuola calcio a Caprarica»

Pasquale Marzotta

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