Dieci anni di galera per un grammo

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Galatone. Condanna più che “esemplare” per il 42enne M.M. che si è visto comminare dieci anni di carcere, da scontare a Borgo San Nicola, per spaccio di sostanza stupefacente. I fatti avvennero a Lecce il 6 giugno del 2006 quando l’uomo consegnò poco meno di un grammo di droga a due giovani che, stando a quanto accertato dalle indagini e dal processo appena concluso, proprio in seguito all’assunzione di quelle sostanze accusarono un malore e furono costretti dapprima a richiedere l’intervento dell’autombulanza del 118 e poi a ricorrere alle cure dei sanitari dell’ospedale “Vito Fazzi” dove vennero ricoverati per due giorni. Al termine della degenza i due ragazzi denunciarono il loro fornitore ai carabinieri raccontando quanto accaduto e corredando il loro racconto con i referti ospedalieri. Nel giudizio di primo grado, svoltosi dinanzi al giudice monocratico della seconda sezione del tribunale di Lecce, Fabrizio Malagnino, a nulla è valsa la linea difensiva dell’uomo secondo la quale la sostanza spacciata non sarebbe neppure da classificare nell’elenco degli stupefacenti quanto, piuttosto, in quello dei medicinali, mentre l’avvocato difensore si è spinto anche oltre cercando di smontare il nesso di causalità tra l’assunzione delle sostenze ed il malore dei due che, secondo quanto sostenuto, sarebbe stato provocato da altro.

Il giudice non ha, però, sentito ragioni ed alla pena base di sei anni ha aggiunto i due terzi per la recidiva escludendo l’attenuante della “lieve entità” delal cessione. È stata, inoltre, pevista una multa da 50mila euro e l’interdizione dai pubblici uffici. L’avvocato difensore ha già annunciato il ricordo in appello fiducioso nel ribaltamento della sentenza.

Intanto il 36enne C.G. ha patteggiato una pena di tre anni di detenzione, sempre per spaccio, dopo essere stato arrestao, lo scorso maggio, con l’accusa di aver nascosto quasi tre chili di hashish nel garage di casa. L’uomo è ora agli arresti domiciliari.

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